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I cremonesi evitano l'estero Viaggi oltre confine calati del 29%

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I cremonesi non vanno più all’estero. Il dato emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano, secondo cui nei primi quattro mesi del 2015 infatti la spesa per viaggi oltre confine è calata del 29,3% passando da 41 a 29 milioni di euro. Allo stesso modo il numero di viaggiatori diretti all’estero è passato da 65mila a 53mila. Tra il 2013 e 2014 si era invece visto un forte incremento: tale spesa in un anno era passata da 101 a 123 milioni (mentre i viaggiatori erano passati da 170mila a 214mila).

Nel 2015 ono stati oltre 7 milioni i lombardi che si sono recati oltre confine, +2,5% in un anno, per una spesa di 1,8 miliardi di euro in quattro mesi e di circa 6 miliardi in un anno. Milano con 657 milioni di spesa nel 2015 è la prima provincia italiana per viaggi all’estero, tra vacanza e motivi di lavoro anche se diminuisce dell’8% in un anno, seguita da Roma (635 milioni),  Torino (273 milioni) e Varese (268). In Lombardia bene anche Como, Brescia e Bergamo. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Banca d’Italia 2015, 2014 e 2013.

“Queste vacanze sono influenzate da scontri e disordini di rilievo internazionale – ha dichiarato Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia – in particolare per le mete del nord Africa che sono tradizionali per gli italiani. Agosto resta comunque il periodo più scelto per le ferie, soprattutto per le famiglie e per chi sceglie destinazioni di mare”.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    I cremonesi evitano di andare all’estero…..ci consoleremo con i profughi che arrivano qui.
    La differenza: noi si va all’estero e dopo una settimana si torna, i migranti arrivano e nessuno li rimpatria nemmeno se non hanno i diritti per rimanere.

  • Sorcio Verde

    I cremonesi evitano di andare all’estero…..ci consoleremo con i profughi che arrivano qui.
    La differenza: noi si va all’estero e dopo una settimana si torna, i migranti arrivano e nessuno li rimpatria nemmeno se non hanno i diritti per rimanere.