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Riforma sanitaria lombarda, arrivano l'Asst di Cremona e l'Ats Valpadana

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Foto Sessa

Non si chiameranno più aziende ospedaliere ma Asst, che è l’acronimo di aziende socio sanitarie territoriali. È uno dei principali contenuti della nuova riforma sanitaria, approvata ieri in Regione Lombardia e i cui dettagli sono stati presentati oggi da Carlo Malvezzi nella sala riunioni dell’ospedale Maggiore di Cremona. Una scissione, in sostanza, tra il polo ospedaliero in sé, e tutto il settore territoriale che gestirà il cronico, il post acuto e le disabilità. Sul nostro territorio ci saranno 3 Asst, quella di Crema, per la quale è stata sancita in questo modo l’autonomia, quella di Cremona per cui poco cambia, e quella di Mantova, per cui si provoca lo scollamento del territorio viadanese con l’ospedale Oglio po. Le Asl invece saranno sostituite dalle Ats, acronimo di agenzia di tutela della salute. Per il territorio ci sarà un’unica Ats della Valpadana. Presenti oggi anche il direttore generale Simona Mariani, il direttore sanitario Camillo Rossi e in rappresentanza dell’Asl, Gilberto Compagnoni e Raffaello Stradoni. È ancora presto per sapere come operativamente si concretizzerà questo cambiamento, la Regione infatti provvederà con successivi decreti attuativi per definire nel dettaglio le modalità.

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