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Tari, il Comune rettifica il Sole24Ore: 'Risparmio di 41 euro tra 2014 e 2015'

Il Comune rettifica i dati riportati dal Sol 24Ore (che a sua volta si è avvalso di uno studio di Federconsumatori) riguardanti il peso della Tari sulle tasche degli italiani. “Una famiglia di tre componenti che abita a Cremona – precisa oggi l’ente locale – in un appartamento di 100 metri quadrati non paga di più, ma di meno rispetto al 2014. I dati riportati nel censimento del Creef-Federconsumatori e ripresi da “Il Sole 24 Ore” del 10 agosto scorso e dai quotidiani locali sono errati. Utilizzando gli stessi criteri del censimento Creef-Federconsumatori (una famiglia di tre persone in un appartamento di 100 metri quadrati), questa è la simulazione corretta: il costo totale Tari 2014, comprensivo di Tributo provinciale pari al 5%, è di 234,00 euro, quello Tari 2015 è di 193,00 euro. Come evidente, il costo del 2015 è di 41,00 euro inferiore a quello del 2014 (non come erroneamente riportato superiore di 57,00 euro) che corrisponde a -17,5% (non +41,9% rispetto al 2014).Da quanto riportato dalle notizie appare evidente che il confronto è stato effettuato prendendo a riferimento le tariffe Tari deliberate nel mese di aprile 2014 dall’Amministrazione allora in carica che sono poi risultate, per gli utenti domestici, inferiori a quanto realmente dovuto.L’attuale Amministrazione, nel mese di dicembre 2014 ha provveduto, dopo aver riscontrato l’errore, alla ridefinizione delle tariffe ed al ricalcolo di quanto correttamente dovuto da tutti i contribuenti (famiglie e imprese).

E’ seguita l’emissione degli avvisi di pagamento a conguaglio di quelli emessi nel mese di giugno 2014, che hanno determinato, come diretta conseguenza, un versamento aggiuntivo da parte di tutti gli utenti domestici. Per la tipologia di nucleo familiare presa in esame si riscontra una prima emissione della Tari 2014, calcolata con tariffe errate, pari a 136 euro e una seconda emissione con tariffe corrette pari a 234 euro con un conguaglio, in incremento di 98 euro.L’importo di 57 euro, erroneamente indicato quale incremento del 2015 rispetto al 2014, è quindi la differenza fra l’importo Tari 2014, come calcolato nella prima emissione con tariffe errate (pari a 136 euro) e l’importo dell’emissione della Tari 2015 (pari a 193 euro). Il confronto corretto si ha prendendo a riferimento la seconda emissione della Tari 2014 (pari a 234 euro) che evidenzia, rispetto alla Tari 2015, una differenza in diminuzione di 41 euro.Cremona, dunque, in graduatoria, non solo è uno dei capoluoghi di provincia italiani dove il servizio ha un costo tra i più bassi, ma quest’anno per i criteri presi a riferimento diminuisce ulteriormente del 17,5%, e proprio nell’anno dell’estenzione della raccolta porta a porta a tutta la città”.

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