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Case popolari, in cantiere interventi per 1 milione di euro

Interventi per circa un milione di euro sulle case popolari comunali sono stati messi in cantiere dal Comune nell’ultima seduta di giunta prima di ferragosto. Sono stati infatti approvati due gruppi di progetti preliminari relativi alla sistemazione delle tre palazzine comunali di via Giuseppina; delle 8 palazzine di Caudana e di via Allende nella frazione San Felice; e di 23 alloggi sfitti in vari immobili in diverse zone della città che potrebbero essere così reimmessi nel giro delle assegnazioni.  Il Comune partecipa così alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione Lombardia in un recente bando, collegato al decreto legge sull’emergenza abitativa dello scorso maggio. L’importo dei lavori per i primi tre interventi è di 745mila euro, mentre per i 23 alloggi ammonta a 325mila euro. In parte cofinanziati dal Comune, in caso di concessione del contributo. Siamo ancora alle fasi preliminari, ma potrebbe essere la volta buona per reimmettere nel mercato delle case popolari unità immobiliari attualmente non a norma oppure, se abitate, molto malridotte. Come quelle del complicato complesso erp di San Felice, ad esempio, o l’agglomerato di via Giuseppina, dove oltre alla manutenzione degli edifici,  viene previsto il rifacimento dei marciapiedi di contorno, la rete fognaria sotto il cortile, le recinzioni perimetrali e la demolizione delle autorimesse pericolanti.

«All’interno del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Cremona – si legge nella relazione del progettista dei lavori, l’architetto comunale Paolo Rambaldi – sono stati individuati alcuni immobili che necessitano della riqualificazione delle parti comuni (…) Le palazzine di San Felice sono state costruite nei primi anni settanta e non sono mai state interessate da lavori significativi di manutenzione e neppure hanno usufruito di alcun tipo di finanziamento finalizzato al loro recupero e risanamento. A completamento delle opere di efficientamento energetico …  con questo intervento si intende provvedere al risanamento dei marciapiedi che circondano gli edifici, molto deteriorati e quindi pericolosi, al rifacimento dei percorsi di accesso ai box, al ripristino delle recinzioni esterne, che non offrono più alcuna protezione e chiusura dell’area. Gli edifici di via Giuseppina, invece, sono stati costruiti negli anni cinquanta e nell’ultimo decennio sono stati interessati da lavori di sistemazione all’interno dei singoli alloggi, alcuni finanziati tramite diversi bandi regionali, ma non sono mai stati oggetto di nessun tipo di finanziamento finalizzato alle opere previste dal presente progetto».

I 23 appartamenti vuoti che verrebbero messi a norma sono collocati in diverse palazzine: Via Litta 21, via Cardinal Massaia; via santa Croce, via Ghinaglia, via Sardagna, via Speciano, via Giuseppina, via Livrasco, via Vecchia, via Bagnara. Gli interventi previsti riguardano principalmente la verifica e l’adeguamento dell’impianto elettrico, riparazione o sostituzione degli apparecchi sanitari nei bagni, verifica dell’impianto di riscaldamento con eventuale posa di nuova caldaia a condensazione, tinteggiature e verniciature, revisione degli infissi. Il Comune dispone di circa 1030 alloggi, di cui diversi vuoti, distribuiti in edifici residenziali di proprietà sparsi sul territorio comunale, che non possono essere assegnati in quanto inadeguati alle norme vigenti dal punto di vista impiantistico o bisognosi di interventi edilizi manutentivi di una certa consistenza.

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Commenti
  • Edmondo Trivella

    Dando a Cesare quel che è di Cesare: encomiabile la coerenza di questa Amministrazione con un secolo (ramente interrotto) di politiche di promozione e di valorizzazione dell’ edilizia residenziale pubblica (case popolari per intenderci)! … Sull’ ingresso di uno degli edifici residenziali ancora di proprietà comunale un fregio, in modello araldico, ricorda che “Labor Vincit” e “1921”…

    • Nokia

      Credo che il rapporto fra edifici pubblici del Comune e quelli della Regione sia 1 a 2. Cioè è Maroni che gestisce la maggioranza degli edifici in cui primeggia il degrado.

  • Edmondo Trivella

    Dando a Cesare quel che è di Cesare: encomiabile la coerenza di questa Amministrazione con un secolo (ramente interrotto) di politiche di promozione e di valorizzazione dell’ edilizia residenziale pubblica (case popolari per intenderci)! … Sull’ ingresso di uno degli edifici residenziali ancora di proprietà comunale un fregio, in modello araldico, ricorda che “Labor Vincit” e “1921”…

  • Sorcio Verde

    Tanto poi verranno assegnati agli immigrati….

  • Sorcio Verde

    Tanto poi verranno assegnati agli immigrati….