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Fiume e violini trainano il turismo d'agosto (anche senza Expo)

Foto Sessa

Expo non avrà trascinato folle di turisti sulle rive del Po, però qualche volto straniero in più, rispetto agli scorsi anni, lo si è visto per strade semideserte di Cremona a cavallo di ferragosto. Un bilancio ufficiale dell’effetto di Expo sulle presenze a Cremona in questo periodo è ancora lontano dall’arrivare. Abbiamo provato a capire come stanno andando le cose, sentendo alcuni rappresentanti che a vario titolo vivono di turismo: alberghi,  agenzie viaggio, ufficio informazioni della Provincia, crociere sul Po.

Ad arrivare in agosto non sono le comitive di turisti che fanno tappa sotto il Torrazzo nel classico tour  delle città d’arte, in tarda primavera e in autunno, ma coppie e famiglie. E mentre i primi raramente si fermano a pernottare, i secondi scelgono anche di restare una o due notti. “Ad agosto quest’anno un incremento c’è stato”, spiega Silvio Lacchini, titolare degli hotel Continental e Impero (il DelleArti chiude ad agosto). Non so dire in che misura sia stato merito del fenomeno Expo, ma sicuramente rispetto al 2014 abbiamo notato un incremento. Maggio e giugno sono stati trainati dal turismo tradizionale, quello dei gruppi, che non ha risentito di un effetto Expo”. L’incremento di agosto può essere anche attribuito – spiega Lacchini –  alla continua opera di promozione di Cremona e dei suoi dintorni nei circuiti internazionali, attraverso l’Enit, ad esempio, a cui Lacchini partecipa attivamente. “Di solito il turismo d’agosto è mordi e fuggi, quest’anno abbiamo registrato un’inversione di tendenza. Forse anche perchè molte aziende non hanno chiuso per ferie.” Quello che secondo Lacchini è stato invece un “flop clamoroso, sono state le agenzie virtuali tipo Explora. A mio parere non  ha funzionato, oggi le prenotazioni vanno su altri circuiti, a cominciare da booking.com, che offre servizi unici”. Explora è un portale sorto sotto l’egida di Expo per facilitare i contatti tra domanda ed offerta di soluzioni turistiche a Milano e dintorni e ha una sezione per la prenotazione alloggi, dai bed and breakfast, agli agriturismi, agli hotel. Digitando Cremona si trovano appena quattro hotel: appunto il Continental e poi il Bifi di Casalmaggiore, La Clochette di Solarolo e il Park Hotel di Crema. Nessun campeggio e un solo bed and breakfast. Un po’ poco in effetti.

“La mia impressione – afferma Lacchini –  è che Expo sia un’iniziativa molto bella, ma avrebbe giovato più a tutti se organizzata meglio e con tempi normali. Anche iniziative di per sé lodevoli, come le crociere sul Po, vanno promosse, diffuse per tempo, per essere apprezzate e conosciute ”.

Sostanzialmente d’accordo anche Giordano Nobile, delegato Fiavet (agenzie di viaggio di Confcommercio): “Sono partiti in ritardo, c’è molta confusione anche sui prezzi dei biglietti. Inizialmente  Expo era stato molto rigido sull’applicazione di sconti, poi gradualmente sono uscite promozioni di tutti i generi e in questo modo, a mio parere, il prodotto si è un po’ svalutato. Detto questo, l’indotto di una manifestazione come questa non è mai apprezzabile nell’immediato e soprattutto, non lo si può misurare sulla base dei biglietti venduti. E’ negli anni a venire che si potrà vedere se il settore turistico, come altri, avrà beneficiato della promozione internazionale di questo battage pubblicitario. In Australia, ad esempio, è stato così per le Olimpiadi”.

All‘ufficio Iat, gestito dalla Provincia sotto i portici di palazzo Comunale, gli accessi dei turisti in cerca di informazioni sono stati più o meno come gli altri anni. Sempre alla ricerca di nuove formule per rendere attraente il ‘prodotto Cremona’, dalla Welcome Card che quest’anno è stata molto ampliata nei servizi e nelle agevolazioni, agli itinerari che mettono insieme Museo del Violino, musei civici, shopping e degustazioni (la guida”Cremona in shopping”), l’ufficio informazioni resta il punto di partenza per la visita a Cremona sia per italiani che stranieri. “In estate è normale che siano più gli stranieri a farci visita – spiega la responsabile, Elisabetta Riboni – La richiesta tipica che ci viene fatta è quali siano le cose da non perdere a Cremona. Molti conoscono il Museo del Violino, più gli stranieri, comunque, degli italiani. In estate scendono le richieste  di visite guidate, che invece vanno per la maggiore negli altri mesi dell’anno, mentre c’è più interesse per i percorsi cicloturistici e il fiume”. I

Musei. Il dato sul Museo del Violino e sulla mostra in corso degli arazzi della Cattedrale fa comunque ben sperare sul lancio di Cremona come città d’arte per 12 mesi all’anno: 50 i biglietti staccati il giorno di ferragosto e 40 la domenica successiva per ‘I magnifici intrecci’; quasi 400 complessivamente per il Museo del Violino.  Forse mai come quest’anno le istituzioni si sono adoperate per una Cremona ‘aperta per ferie’ nel settore della cultura: la Provincia, attraverso il Touring club, ha garantito le aperture con visite guidate dell’altrimenti inaccessibile piano nobile di palazzo Stanga il 14 e 15 agosto, oltre a S. Maria Maddalena e strada romana di via Solferino. In pinacoteca invece, 80 i biglietti staccati nelle due giornate centrali di agosto.

Altro motivo per venire a Cremona a cavallo di Ferragosto quest’anno, erano le crociere sul Po realizzate con l’affitto dell’imbarcazione ‘pontoon’  da parte di Associazione Canottieri in collaborazione con i comuni rivieraschi. Difficile capire se vi sia stato un effetto traino grazie ad Expo: stando a quella organizzata dal Comune di San Daniele Po, il 12 agosto, che è stata un successo, la maggior parte delle presenze erano locali oppure avevano saputo dell’iniziativa attraverso la pagina Facebook del Comune: “Abbiamo avuto 36 partecipanti (il massimo, ndr) – spiega il sindaco Davide Persico – in buona parte del paese, ma con qualche presenza da fuori significativa, come quella di un signore di Torino che aveva saputo della cosa attraverso Facebook. Questo è il canale di comunicazione più efficace in questo momento.  L’idea vincente è poi quella di abbinare la visita alle bellezze del Po, con guida naturalistica al seguito, alla cena in collaborazione con il bar che sta sopra l’attracco e ad uno spettacolo teatrale. Abbiamo deciso di replicare il 20 settembre, viste le richieste. Per il futuro un esperienza da ripetere, magari migliorando la disponibilità di biciclette. Se c’è stato un effetto Expo? Veramente non saprei…”.

Giuliana Biagi

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