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Mercato, Fare Nuova Città: 'Lo spostamento può essere opportunità'

Per Fare Nuova la Città lo spostamento del mercato in occasione della Festa del Torrone può essere “un’opportunità da sperimentare”, mentre “l’alzata di scudi di Confesercenti” risulta “eccessiva rispetto alla situazione che si viene a prefigurare”. La presa di posizione del movimento del sindaco Gianluca Galimberti arriva con una nota articolata. “La Festa del Torrone – si legge nel testo di Fare Nuova la Città – è l’evento che richiama annualmente a Cremona il maggior numero di visitatori (circa 200.000 nel 2014) e questo ormai da molti anni. Questa manifestazione appartiene alla città, è un suo patrimonio, non, come qualcuno afferma, un evento privato ( basta ricordare che la società che gestisce la festa ha vinto un bando di gara pubblico, organizzato da Comune, Provincia e Camera di Commercio). La festa del Torrone e sempre più diventata un evento per far conoscere e vivere la città di Cremona; un evento certamente commerciale, ma con grandi e concrete ricadute turistiche/economiche sulla nostra città. La sua promozione anche attraverso i media nazionali promuove in realtà tutta la città a livello italiano. Questa Festa si è sviluppata ed è cresciuta nel tempo ed è un esempio rilevante di collaborazione tra tutte le realtà di una città : le istituzioni, le aziende produttrici, gli operatori economici. A fronte di tutto questo, crediamo che sia strategico per la città di Cremona promuovere e far crescere questa manifestazione”.

“Tutte le realtà produttive del territorio cremonese – si legge ancora – partecipano alla manifestazione a testimonianza del fatto che la Festa del Torrone è considerata importantissima vetrina promozionale della filiera del dolce e di tutta la città: ricordiamo che le aziende cremonesi producono circa il 60% di tutto il torrone italiano ed essere al loro fianco significa essere al fianco di imprenditori e di diverse centinaia di lavoratori del nostro territorio, in un ambito che, come è noto, è uno degli ambiti di sviluppo per tutta la Provincia, sul quale si sta intensamente lavorando per rafforzarlo e consolidarlo.  Da anni, in occasione della Festa del Torrone, si pone il tema della coabitazione tra mercato e stand nel centro cittadino: la contemporanea presenza crea confusione, spazi angusti, difficoltà di movimento. La Festa del Torrone ne viene penalizzata ed il visitatore che arriva a Cremona per un evento legato al torrone si trova inaspettatamente immerso in una situazione dove il torrone convive con gli innumerevoli prodotti di un mercato. Per questo per anni si è cercato di spostare il mercato in altre zone della città, senza però mai riuscirci”.

Difeso il sindaco per le sue idee: “Se la Festa del Torrone ha un valore strategico per l’intera città, crediamo sia corretta la decisione dell’Amministrazione Galimberti di valorizzare la Festa. Il mercato però non è stato abbandonato, sono state infatti individuate soluzioni al fine non solo di attenuare il disagio, ma anche di promuoverlo ulteriormente proprio in quei giorni. Spostare solo una parte dei banchi (circa 100) di alcune decine di metri, nel vicino Corso Vittorio Emanuele, bello e prestigioso, crediamo che più che una penalizzazione possa essere un’opportunità almeno da provare e sperimentare. E proprio questi banchi potranno sfruttare il flusso di persone che arriveranno alla festa da Piazza Cadorna”.

La risposta a Confesercenti: “L’alzata di scudi di Confesercenti ci sembra nettamente eccessiva rispetto alla situazione che si viene a prefigurare. Ci sembra una difesa a spada tratta di interessi di parte, che, seppur legittimi, dovrebbero sapersi armonizzare con quelli più alti di una città intera. In ogni caso il confronto è sempre stato e sempre sarà aperto. Ovviamente poi occorre decidere. Ma in ogni caso, proprio insieme alle categorie, è totale la disponibilità a valorizzare ulteriormente il mercato, durante i giorni della Festa e non solo, poiché sappiamo che il mercato è una realtà importante e vitale per la nostra città”.

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