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Vie Aselli e Robolotti, i nuovi parcheggi scontentano residenti e titolari

I cambiamenti nelle aree di sosta in centro storico provocano le prime ripercussioni sulle abitudini di chi lavora e in parte anche tra i residenti.  Al bar tabaccheria Giusy di via Aselli 40, è iniziata questa mattina una raccolta firme, arrivate in poche ore a 75, per chiedere dove potranno andare a parcheggiare i residenti e i commercianti di via Robolotti e di via Aselli, esclusi (i residenti) dalla tariffa agevolata nelle strisce gialle di via Robolotti lato sud e,  in via Aselli, tra il civico 26A e via Robolotti e poi tra il civico 38 e il 50.

“L’assetto degli stalli, così come attuato dalla Sua ordinanza – si legge nella petizione indirizzata al sindaco – non prevede alcuno spazio per residenti e commercianti (Via Aselli e via Robolotti) e neppure un’alternativa ragionevole in zone limitrofe. Pur apprezzando l’intenzione di consentire un parcheggio agevole ai residenti della zona A3, ci chiediamo per quale motivo la stessa attenzione non venga riservata ai residenti e commercianti delle vie Aselli e Robolotti che dovrebbero godere degli stessi diritti”. La zona A3 comprende molte via limitrofe, ad esempio corso Mazzini e il tratto iniziale di via Aselli fino a via Araldi Erizzo, ma non buona parte di via Aselli e appunto via Robolotti. Una situazione davvero caotica a cui la titolare del bar, Giusy Dovara, non è riuscita a venire a capo pur essendo andata a chiedere direttamente spiegazioni all’Ufficio Traffico e chiedendo di parlare con l’assessore. “Mi hanno detto che questo sarà difficile – spiega – e che a questa particolare situazione non avevano pensato. Io non sono abituata a lamentarmi – continua –  vengo anche volentieri in bicicletta a lavorare. Ma la clientela è abituata a fermarsi qui davanti, anche per pochi minuti, e adesso, con tutte strisce gialle riservate ai residente delle vie limitrofe, non sarà più possibile. In via Robolotti sono tutte strisce blu, quindi parcheggi a rotazione, e non ci sono aree di carico – scarico, le attività commerciali sono preoccupate”. Tra i dubbi che si stanno sollevando in via Aselli tra le attività commerciali vicine al bar, c’è anche quello relativo all’effettiva necessità di riservare per tutta la giornata le aree di sosta ai residenti, quando in effetti una buona parte di essi le utilizza solo dalla sera alla mattina. Magari si potevano prevedere forme di rotazione diverse.

Il bar Giusy è l’unico rimasto in via Aselli, dopo le chiusure di altri due esercizi pubblici. “La crisi si fa sentire – conclude la titolare. Io come tanti altri colleghi abbiamo voglia e bisogno di lavorare ma, tra le altre cose, mi sono vista aumentare il costo plateatico del 30%. Mi chiedo se sia il Comune al servizio del cittadino o se siamo noi al servizio del Comune”.

Anche altri  lavoratori del centro storico stanno cominciando a guardare con preoccupazione il proliferare di strisce gialle al posto delle blu (o delle poche erano bianche, cioè sosta libera), ad esempio i dipendenti della clinica Ancelle.

Dall’amministrazione comunale intanto fanno sapere che questa situazione, come pure quella di altre zone interessate alla revisione degli stalli, è transitoria, finchè tutto il quadrante del centro storico non sarà completato. Questione di giorni, insomma. E  non si tradurrà immediatamente in sanzioni. Il cambio delle abitudini, finalizzato a non creare aree di privilegio tra diversi tipi di lavoratori, suscita comunque il malcontento di chi di volta in volta viene colpito dalla novità.

g.biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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