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Uffici giudiziari: finalmente più spazi nei locali dell'ex Genio civile

Foto di Francesco Sessa

(da sinistra, Maurizio Fornasari, dell’ufficio del giudice di pace, Lelio Saliola, dell’ufficio della presidenza, il giudice Pierpaolo Beluzzi, la dirigente del tribunale Laura Poli, la presidente dell’Ordine degli avvocati Marzia Soldani e l’architetto Floriana Tosi)

A sinistra la presidente Marini e l'architetto Tosi con le chiavi dell'immobile

Boccata di ossigeno per il tribunale di Cremona che acquista nuovi, fondamentali, spazi di lavoro. Questa mattina c’è stata la prima  visita in quella che sarà la nuova sede del giudice di pace e degli ufficiali giudiziari, individuata al numero 21 di corso Vittorio Emanuele, sede dell’Agenzia delle Entrate. Al secondo piano, su un area di mille metri quadrati, nei locali dell’ex Genio civile, troveranno posto gli uffici dell’Unep (notificazioni, esecuzioni e protesti), gli ufficiali giudiziari, l’aula e gli uffici del giudice di pace. Non solo: in quattro altri locali si collocherà parte dell’Ordine degli avvocati, che quindi non si sposta totalmente dal tribunale. A palazzo di giustizia resterà lo sportello per il cittadino, mentre nei locali dell’ex Genio verranno svolte tutte le attività legate alla mediazione e verrà allestita la sala consiliare.

Un passo importante, questo ampliamento di spazi, per un tribunale che in seguito all’accorpamento con Crema era ormai saturo, sacrificato e poco funzionale. Entrando nel palazzo dell’Agenzia delle Entrate, a sinistra ci saranno gli uffici Unep, che saranno dotati di due sportelli (uno era già esistente) e gli ufficiali giudiziari, mentre a destra ci saranno l’aula e gli uffici del giudice di pace. Nei quattro locali in fondo, invece, si collocherà una parte dell’Ordine degli avvocati. “Sono stati lavori lunghi”, ha spiegato l’architetto Ruggero Carletti, del Comune, “ma l’ufficio era particolarmente idoneo in quanto già in origine era un ufficio pubblico. La sala dell’ex Genio, con arredo originale anni ’30, si prestava benissimo per diventare l’aula udienze del giudice di pace”.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente del tribunale Ines Marini, anche se resta incombente su palazzo di giustizia e sulla procura il gravissimo problema della carenza di organico.
“La disponibilità per l’ufficio notifiche, i giudici di pace e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati nei locali di corso Vittorio  Emanuele, appositamente locati e ristrutturati dal Comune di Cremona”, ha spiegato la presidente Marini, “rappresenta uno strumento importante per rispondere alla richiesta di giustizia del  tribunale che, dopo  l’accorpamento dell’ufficio giudiziario di Crema, copre interessi e aree geografiche vasti.
Si tratta di un risultato straordinario, anche per la tempistica, reso possibile grazie alla sinergia di intenti nata tra il tribunale, il Comune ed altri soggetti istituzionali, riproponendo una modalità  esemplare di gestione della cosa pubblica”. “Tuttavia”, ha concluso la presidente, “il contributo determinante  a questo successo va riconosciuto al ministro della Giustizia Andrea Orlando e ai suoi collaboratori che hanno prima sostenuto e poi approvato l’iniziativa in tempi strettissimi e idonei a consentire la presa di possesso dei locali entro il mese di agosto”. Da sottolineare il fondamentale contributo fornito a suo tempo dall’avvocato Anna Salvalaggio, ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Cremona, la prima ad aver avviato il percorso e ad aver dato un contributo fondamentale nella distribuzione dei locali destinati al Consiglio dell’Ordine.

“Nonostante le ferie di agosto”, ha detto a sua vota la dirigente Laura Poli, “tutti i protagonisti di questa vicenda, ministero della Giustizia, tribunale , Ordine degli avvocati, Comune, Agenzia delle Entrate, Agenzia del territorio, sono stati operativi per far sì che la procedura si potesse concludere entro il 31 agosto, perché dal primo settembre entra in vigore il regolamento sulle misure organizzative a livello centrale e periferico per l’attuazione delle disposizioni della legge di stabilità, il che significa che il ministero della Giustizia subentrerà nei contratti già in essere”. “Ecco perché”, ha spiegato la Poli, “abbiamo esteso i contratti stipulati dal Comune relativi agli altri edifici di competenza anche ai nuovi locali destinati ad ospitare una sede distaccata della cittadella giudiziaria. Diversamente, saremmo stati bloccati per mesi, perché avrebbero dovuto indire nuove gare con i tempi burocratici annessi. Il che avrebbe significato protrarre ulteriormente i traslochi”.

“Un risultato molto rilevante raggiunto grazie alla sinergia tra Istituzioni”, è stato il commento del sindaco Gianluca Galimberti. “Davvero un grande risultato: il tribunale di Cremona va finalmente ad occupare gli spazi più ampi messi a disposizione nell’edificio di corso Vittorio Emanuele adiacente al tribunale. Un intervento iniziato con l’amministrazione comunale precedente e portato a compimento dall’attuale superando difficoltà tecniche e procedurali attraverso una stretta collaborazione con il tribunale stesso. Il risultato è molto rilevante per la città e per l’intero territorio, perché il tribunale rappresenta un servizio di grandissimo valore per tutti i cittadini”. “Anche in questo caso”, ha proseguito il sindaco, “si dimostra che solo mettendo insieme le istituzioni e lavorando insieme si ottengono risultati per il bene comune. Il tribunale di Cremona da tempo sa raccontare una storia di grande innovazione ed efficienza e lo fa con energia e intelligenza, grazie allo staff della presidente Marini. Il ministero di Giustizia ha molto contribuito al risultato ed è un lavoro che si inserisce all’interno dell’attività del ministro Andrea Orlando volta a ridare efficienza all’amministrazione giudiziaria attraverso l’allocazione appropriata di mezzi e risorse umane. Ma non si può dimenticare il contributo dell’Agenzia delle Entrate ed anche il lavoro sempre prezioso del sottosegretario Luciano Pizzetti”. “Vitale”, ha concluso il sindaco, “è stata ed è la collaborazione eccellente tra la giunta, con l’assessore alla partita Andrea Virgilio, con i suoi validissimi dirigenti e funzionari e lo staff del tribunale: è stata una gara volta a risolvere i problemi e a superare le difficoltà, una gara vincente a vantaggio di tutti”.

Alla visita dei nuovi locali oggi erano presenti, per il tribunale, la presidente Marini, la dirigente Poli, il giudice Pierpaolo Beluzzi, Maurizio Fornasari, dell’ufficio del giudice di pace e Lelio Saliola, dell’ufficio della presidenza.

Per il Comune, l’ingegner Marco Pagliarini, dirigente dei Lavori Pubblici, l’architetto Ruggero Carletti e il geometra Augusto Arisi,  responsabile dell’ufficio tecnico.

Per l’Ordine degli avvocati, la presidente Marzia Soldani e gli avvocati Daniela Radi e Claudio Tampelli.

Presenti inoltre l’architetto Floriana Tosi, che collabora con l’ingegnere Domenico Russo Alesi per Aicom, l’ingegner Umberto Gentili, direttore dei lavori per conto del Fondo Eridano Prelios sgr, proprietario della porzione dell’immobile, l’ingegner Andrea Francese, asset manager Fondo Eridano, Giorgio Tomasoni, amministratore dello stabile, ed Eugenio Pedroni dell’Agenzia delle Entrate.

Sara Pizzorni

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