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Caos traffico via Giordano: tra ipotesi, dirottare traffico su tangenziale

foto Sessa

Riprenderà il 1 settembre la dialettica politica locale (per la verità mai sopita del tutto questa estate con le novità in tema di ztl e raccolta differenziata), con la convocazione della commissione Ambiente. L’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini illustrerà i dati emersi dal monitoraggio della circolazione veicolare su via Giordano e via Cadore, effettuati la scorsa primavera. Il dato dei 20mila passaggi giornalieri, registrato qualche anno fa, non dovrebbe essere cambiato di molto. Inevitabile parlare ancora di strada sud, argomento che però non sarà all’ordine del giorno e che comunque l’amministrazione Galimberti ha già detto di volere stralciare dal Pgt. “Non è stata realizzata quando c’erano i soldi, difficile che possa venire fatta adesso”, spiega l’assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio a cui fa capo appunto la revisione del Pgt . L’eliminazione del tracciato faceva parte inoltre del programma elettorale del centrosinistra. “C’è un problema di insostenibilità dell’opera – aggiunge Virgilio – oltre alla volontà di evitare ulteriore consumo di suolo. Il tracciato così come era stato ipotizzato avrebbe determinato la creazione di un’area tra via Giordano e la nuova strada, che da agricola sarebbe diventata edificabile”.

Quasi 15 milioni sarebbe costato il collegamento tra via del Sale e via Bosco, secondo un progetto preliminare mai approdato alla versione definitiva nemmeno quando c’era la volontà politica, col centrodestra, di farlo.

E allora le soluzioni? Niente di ufficiale, ma qualche ragionamento è stato fatto in questi mesi fino ad arrivare ad ipotesi che comprendono tutto il comparto Cadore – Giordano, scartando l’idea dei sensi unici via Cadore – via Giordano, tra largo Pagliari e incrocio con via del Sale. già sperimentata in passato. “Tutto il comparto è profondamente cambiato in questi anni – commenta l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini  – basti pensare a porta Mosa, dove è stato realizzato un intervento edilizio che prima non c’era e nelle cui vicinanze (area ex Snum) potrebbero esserci nuovi interventi (possibile arrivo di un supermercato, ndr). I nodi da risolvere sono appunto questo di porta Mosa, l’incrocio sicuramente pericoloso con via Altobello Melone; l’incrocio con via del Sale. Ci sarà da ragionare su questo, oltre ad esempio, alla necessità di adeguare sia via Cadore che via Giordano alle esigenze dei ciclisti. Però al momento, di concreto non c’è nulla, la situazione è complessa perchè stiamo parlando di una strada con volumi di traffico importanti”.

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe quella di rendere via Giordano meno attrattiva per il traffico di scorrimento veloce, indirizzandolo invece  in tangenziale. Un allungamento di strada per chi, ad esempio, dal quartiere Po deve raggiungere l’ospedale: ma collocando elementi dissuasivi lungo via Giordano, le auto sarebbero invogliate a fare un giro più lungo, ma sicuramente più scorrevole.

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