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Realizzare il canale navigabile per Milano, adesso lo chiede l'Europa

Realizzare, una volta per tutte, il canale navigabile tra Milano e Cremona: la richiesta arriva addirittura dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia e arriva dritta dritta sulla scrivania di Aipo, Agenzia interregionale per il fiume Po, e su quella del consorzio Muzza Bassa attivo per la tutela del territorio lodigiano, già sotto forma di uno studio di fattibilità. È un progetto che da decenni sembra spesso sul punto di essere riattivato per poi ogni volta cadere nel vuoto. In realtà ad essere stato realizzato è soltanto l’ultimo tratto che dal porto fluviale di Cremona arriva fino a Pizzighettone per concludersi nel nulla. Si scopre invece che da qualche tempo le cose si stanno muovendo: era il 20 ottobre 2014 quando la Commissione europea ha concesso un contributo di 520 mila euro all’Aipo per la realizzazione di questo progetto. Aipo ha quindi deciso di mettersi in moto contattando innanzitutto gli enti lodigiani dal momento che, sul territorio cremonese, l’opera già esiste. Quest’estate i contatti con il consorzio lodigiano della Muzza Bassa per esaudire una richiesta dell’Ue poco dettagliata ma chiarissima: “Progettare la costruzione di un nuovo canale navigabile di lunghezza pari a 60 chilomtetri per collegare Milano, attraverso il fiume Adda, con il porto fluviale di Cremona”. La strada non sarà breve, bisogna tenere conto di collegamenti con altri corsi d’acqua, di costi strutturali e ambientali e soprattutto delle polemiche, tanti hanno già manifestato contrarietà al progetto. Ma le premesse ci sono e sono ottime: questa potrebbe essere davvero la volta buona per riportare in auge anche l’ormai deserto porto di Cremona, dandogli finalmente uno sbocco su Milano.

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