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Amministratore di sostegno, nuovi servizi Più velocità ed efficienza

La presidente del tribunale Ines Marini

Foto di Francesco Sessa (da sinistra, Fiorini, Mosa, Marucchi, Rampi, Marini, Diotti, Sardo e Poli)

Un’importante sinergia nata tra il tribunale di Cremona, l’Asl, l’Anffas e tutti gli enti del terzo settore garantirà maggiore velocità ed efficienza nel rispondere ai bisogni di anziani e disabili che necessitano dell’amministratore di sostegno, figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

A presentare i nuovi servizi, questa mattina in tribunale, sono stati la presidente Ines Marini, la dirigente Laura Poli, il giudice tutelare Alessandra Medea Marucchi, responsabile del settore Famiglia e Persona, l’avvocato Fabiana Fiorini, dell’ufficio protezione giuridica del tribunale, Paola Mosa, direttore sociale Asl, Daniela Sardo, responsabile Urp del tribunale, Amedeo Diotti, presidente Anffas e il volontario Giorgio Rampi.

Per rispondere alle esigenze di un settore così delicato e nello stesso tempo in forte espansione, da domani, tutti i martedì e i venerdì dalle 8,30 alle 12,30, presso l’Ufficio relazioni con il pubblico del tribunale di Cremona, sarà istituito uno sportello informativo nel quale il volontario Anfass Giorgio Rampi, che collabora da tempo con il tribunale e che conosce tutti gli atti necessari per richiedere l’amministratore di sostegno, darà informazioni sulle pratiche da avviare: costi, tempi, quando e dove si terranno le udienze e chi saranno i giudici che le terranno. Rampi ascolterà i problemi dell’utenza e darà consigli su come muoversi e le istanze da presentare, ottimizzando in questo modo le risorse, snellendo anche il lavoro delle cancellerie.

Un’altra novità riguarda in particolar modo Crema, dove, sempre in tema di amministratore di sostegno, in collaborazione con l’Asl, è stato istituito uno sportello in via Gramsci che sarà aperto il martedì dalle 9 alle 18, non solo per problemi di protezione giuridica, ma anche per bisogni socio assistenziali. Tutti i giorni, invece, dal lunedì al venerdì, saranno presenti due assistenti sociali che forniranno consulenze ai cittadini. Il numero di telefono da contattare è 0373/899329, oppure 0373/899369. Tutto questo per dare la possibilità, soprattutto dopo la chiusura del tribunale di Crema, di poter accedere a servizi complessi restando nel proprio territorio. Chi invece avrà urgenza, potrà venire a Cremona. Anche l’amministratore di sostegno con residenza nel cremasco nominato dal tribunale potrà evitare di fare chilometri per raggiungere il tribunale di Cremona perché potrà giurare direttamente presso l’Asl di via Gramsci a Crema.

Figura fondamentale nella richiesta dell’amministratore di sostegno è quella dell’avvocato. “E’ infatti necessario affrontare aspetti giuridici che solo un avvocato conosce”, ha spiegato Fabiana Fiorini, legale dell’ufficio protezione giuridica del tribunale. “Sono anche state scoperte situazioni ingannevoli”, ha ricordato il legale: “si è per esempio scoperto che il fratello nominato amministratore di sostegno di un soggetto ricoverato si era intascato le sue quote”.

“Bisogna porre la massima attenzione”, ha aggiunto in proposito la presidente Marini, “c’è bisogno di controlli per evitare che i nominati che svolgono una funzione fondamentale non si approfittino della situazione. L’obiettivo è anche quello di fare controlli a tappeto e anche di verificare come vivono le persone beneficiarie dell’amministratore di sostegno”.

In conferenza stampa la presidente Marini ha anche ricordato la possibilità, per tutti i soggetti bisognosi di amministratore di sostegno, di essere sentiti dal tribunale direttamente dalle loro abitazioni o ricoveri grazie alle video conferenze, evitando in questo modo di raggiungere palazzo di giustizia.

In programma per il prossimo futuro c’è anche l’idea di creare un elenco di amministratori di sostegno ad uso del tribunale. “Stiamo facendo tanta formazione”, ha detto Paola Mosa, direttore sociale Asl, “e speriamo che un giorno ogni beneficiario potrà avere un amministratore di sostegno nel proprio territorio”.

I NUMERI NEL NOSTRO TERRITORIO

Gli anziani e i disabili, ma anche gli alcolisti, i tossicodipendenti, le persone detenute, i malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio. Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare un ricorso.
In dieci anni, da quando è stata istituita la figura dell’amministratore di sostegno, dal 2004 al 31 dicembre 2014, i ricorsi nella nostra provincia sono stati 1.343, di cui 652 uomini, pari al 48,55%, e 691 donne, pari al 51,45%.
A Cremona i ricorsi sono stati 792, di cui 398 uomini e 394 donne; a Crema i ricorsi sono stati 394, di cui 185 uomini e 209 donne, mentre a Casalmaggiore i ricorsi sono stati 157, di cui 68 uomini e 88 donne.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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