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Scure sulla sicurezza, i sindacati si preparano a proteste eclatanti

Altro che Cittadella della Sicurezza alla Manfredini per risparmiare su affitti e su altri capitoli, il governo per arrivare allo stesso obiettivo ha pensato bene di tracciare una diversa linea progettuale, che prevede in poco più di un anno di arrivare al declassamento di vari presidi di legalità cremonesi, accorpando la Prefettura, la Questura e il Comando dei vigili del fuoco a Mantova, lasciando in città solo uffici subordinati alle sedi principali virgiliane. E sorti simili potrebbero, conseguentemente, avere anche la guardia di finanza e i carabinieri. I sindacati del settore sono in fermento e hanno già mostrato tutta la loro contrarietà per quello che potrebbe rivelarsi un colpo significativo per la zona. Gli esponenti del territorio cremonese nelle istituzioni romane si mostrano contrari al “taglio” sulla sicurezza, qualcuno si dice disponibile a una “riflessione” solamente sulla Prefettura. Per il resto, c’è da dire, eccezion fatta per una breve nota dell’Amministrazione con cui si esprime “forte preoccupazione”, realtà politiche e sociali locali non hanno ancora fatto sentire la propria voce sulla questione con prese di posizione ufficiali per difendere il territorio. Non si danno per vinti i sindacati di polizia e dei vigili del fuoco. In cantiere ci sono già possibili proteste se non ci sarà un cambio di rotta. Agenti e personale del 115 sono pronti a scendere in strada, in piazza, tra la gente, per manifestare con iniziative eclatanti tutta la loro contrarietà di fronte a un progetto che ritengono assai dannoso per la provincia di Cremona.

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