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Meno premi ai dirigenti comunali La 'pagella' sarà più severa

Meno soldi ai dirigenti comunali, che nel 2014 si sono visti erogare in complessivo 10mila euro di premi in meno. La nuova amministrazione comunale ha infatti dato una stretta alla parte dello stipendio dei dirigenti denominata indennità di risultato (che si va a sommare alle parti fisse, ossia lo stipendio tabellare e l’indennità di posizione). Su 14 dirigenti, 3 non hanno ricevuto alcuna indennità di risultato. In totale si sono erogati 74mila euro, contro gli 86mila del 2013 (96mila nel 2012 e 132mila nel 2011).

In sostanza il calcolo della parte variabile diventa più rigida, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Maurizio Manzi. “Abbiamo introdotto diverse novità nei criteri di valutazione – spiega -. In primis si sono valutate le performance, individuando gli obiettivi perseguiti totalmente o parzialmente. Quest’ultimi non sono stati considerati dal punto di vista del calcolo delle premialità. Ad essere raggiunti sono stati il 57,75%, mentre i restanti 42,25% sono stati raggiunti solo parzialmente”. La performance del dirigente comprende diverse componenti: dalla capacità di recepire l’indirizzo politico della giunta al livello dei servizi erogati dal comparto.

Vi sono però anche altri parametri, come la capacità di gestione e ottimizzazione delle risorse umane, oppure i comportamenti manageriali. “Relativamente a questa voce, intendiamo in particolare la capacità dei dirigenti di fare programmazione, di fare reporting dell’attività svolta e di valutare il personale”.

Nell’ambito della valutazione vi è poi la componente relativa alla valutazione da parte del singolo assessore del settore nonché quella complessiva fatta dalla Giunta.

Per entrare nello specifico dei numeri – ha spiegato Manzi – nel 2014 il punteggio massimo ricevuto è stato del 76,2%, mentre quello minimo del 22,28. In termini economici ciò ha significato: nessuna indennità per tre dirigenti, 3.500 euro per due dirigenti, 7.000 euro per altri due e 8.200 euro per i restanti sette. In totale quindi del fondo disponibile, pari a 141mila euro, solo 74mila sono stati erogati.

Un calo dovuto al minor rendimento da parte dei dirigenti o semplicemente dall’inasprirsi del sistema di valutazione? Come spiega il segretario comunale Pasquale Criscuolo, “sicuramente i criteri ora sono più stringenti. In secondo luogo, il 2014 è stato un anno particolare, in quanto è stato caratterizzato dall’avvicendamento dell’amministrazione, che ha comportato anche un nuovo schema organizzativo, con una redistribuzione degli obiettivi”.

La fase di valutazione del 2014, dunque, va vissuta “come un importante opportunità per fare il punto su cosa funziona e su cosa vada invece migliorato” continua il segretario. “A questo proposito vi sono alcune cose su cui tutti dovranno lavorare: incrementare il predisio nelle fasi di programmazione e controllo, delegando maggiormente ai propri dipendenti le questioni di routine; prestare una maggiore attenzione alla gestione delle risorse umane; far crescere la propria struttura di competenza; prestare una maggiore attenzione alla gestione delle risorse economiche”. Anche a questo proposito partiranno a breve dei corsi di alta formazione per dirigenti e posizioni organizzative, in collaborazione con l’Università Cattolica. “Inoltre a partire da giovedì 17 settembre prenderanno il via degli incontri con tutto il personale dell’ente (650 dipendenti), divisi per settore: sarà un momento per illustrare la riorganizzazione, ma anche per ascoltare le proposte e istanze dei dipendenti” conclude Criscuolo.

Nell’ambito della riorganizzazione il Comune ha evidenziato che le priorità dovranno essere il raggiungimento di un equilibrio di bilancio e il rispetto del patto di stabilità. A questo proposito nel conteggio dell’anno 2015 questa sarà la condizione che i dirigenti dovranno rispettare per avere accessi al premio di risultato. “Il mancato raggiungimento di questi obiettivi significa mancare l’obiettivo principale dell’ente” evidenzia Manzi. “Tutta la struttura dovrà quindi lavorare per spendre in modo più efficiente o comunque cercando di realizzare più cose con gli stessi importi”. Cambiano anche i criteri di valutazione di anticorruzione e trasparenza: “Il rispetto di queste normative non comporterà più un aumento di punteggio. Al contrario, il non rispetto comporterà l’applicazione di penalità, con una decurtazione di punti”.

L’assessore ha poi fatto il punto sulla riscossione dei tributi: gli evasori sono infatti in aumento, tanto che il Comune sta lavorando per il recupero dei crediti. In particolare, un grosso problema si rileva sulla Tari, che per il 2014 ha visto il mancato pagamento da parte di 5.000 soggetti (di cui 4.000 domestici), per un totale di 1,5 milioni di mancato introito.

Laura Bosio

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