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Valorizzare i territori del Po, Cremona si allea con Piacenza e Lodi

Approvato oggi in Giunta lo schema di Protocollo d’intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell’Asta fluviale del Po che sarà stipularto tra il Comune di Cremona, il Comune di Piacenza e la Provincia di Lodi. Scopo dell’accordo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica, con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di cooperazione, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e condiviso di tale area.

“L’avvio di una collaborazione fra Enti, allo scopo di sviluppare un progetto di area vasta per la valorizzazione del territorio fluviale del Po, è uno degli argomenti centrali delle attività propedeutiche al Contratto di Fiume”, dichiara al riguardo l’assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio, che aggiunge: “Considerato che le attività si vanno intensificando e che la collaborazione è vivace e fattiva, per dare continuità e sostenere un sistema di informazione e partecipazione reciproca alle varie iniziative organizzate sulle due sponde per la costruzione di iniziative comuni, si ritiene opportuno procedere alla stipula di un Protocollo d’intesa destinato a rafforzare i rapporti di collaborazione tra i Comuni di Cremona, Piacenza e la Provincia di Lodi.”

Gli obiettivi comuni individuati dal Protocollo d’intesa si possono così riassumere: rendere coerenti gli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale e paesaggistica attuali e futuri. Si potrà così realizzare un unico quadro strategico interregionale di riferimento per la tutela, la valorizzazione del patrimonio naturale, turistico e culturale, la fruizione e lo sviluppo dei territori appartenenti all’asta fluviale del Po, fra i territori di rispettiva competenza; promuovere le più ampie intese tra i diversi livelli istituzionali, in modo tale da creare le condizioni per definire un quadro strategico di sviluppo condiviso e sostenibile da tutti i soggetti pubblici e privati dell’area interessata.

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