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Notte dei ricercatori, successo per l'edizione 2015

Riuscita l’edizione 2015 de “La Notte dei Ricercatori”. Un brindisi alla Ricerca è stato lo slogan dell’iniziativa, organizzata dal Comune di Cremona, che ha riunito in una serie di iniziative volte a valorizzare le università presenti in città: Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Brescia (Istituti Ospitalieri – Asl) e Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali.

Venerdì sera, in cortile Federico II di Palazzo Comunale, dalle 19, erano presenti alcuni stand dove i referenti delle università cittadine hanno offerto informazioni sui piani di studi, la ricerca scientifica e la vita universitaria. Dalle 19.30, in una nuova modalità informale, grazie alla disponibilità di alcuni locali del centro, è stato possibile incontrare i ricercatori dell’Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali (presso il Chokabeck), dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (al Bar Portici) e del Politecnico di Milano (al Metropolitan Cafe’).

Alle 20.30, il brindisi alla ricerca universitaria, con il sindaco Gianluca Galimberti, presenti i rappresentanti delle sedi universitarie coinvolte, preceduto da un momento musicale a cura degli studenti del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona. “Le quattro università di Cremona – ha detto il sindaco Gianluca Galimberti – hanno le caratteristiche fondamentali di universitas, radicamento sul territorio e innovazione. Per questo abbiamo costruito progetti, come Cremona Food Lab per gli Emblematici e la Laurea in restauro degli strumenti musicali, che intercettano finanziamenti e che promuovono la ricerca, mettendo insieme istituzioni, università e imprese. Ci crediamo tantissimo e continuiamo a lavorare insieme in questa direzione”.

E’ il secondo anno che il Comune aderisce a questa iniziativa promossa dalla Commissione Europea dal 2005 e che coinvolge migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Occasione di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. L’Italia, che aderisce ogni anno alla Notte dei Ricercatori, è uno dei paesi con il maggior numero di eventi organizzati sul territorio: esperimenti, dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate, conferenze, seminari divulgativi, spettacoli e concerti.

Per avvicinare i giovani e promuovere l’evento è stata coinvolta l’associazione “Humans of Cremona” che ha intervistato alcuni ricercatori universitari sul loro percorso professionale e l’ambito di ricerca in cui sono inseriti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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