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Via Brescia, Fasani: 'Apertura subito anche alle auto, poi si decida'

“Visto che a questa amministrazione piacciono le sperimentazioni, perchè non provano a sperimentare il passaggio delle auto in via Brescia?”. La proposta viene da Federico Fasani, consigliere Ncd, all’indomani della diffusione dei dati del Comune sul conteggio di velocipedi e pedoni nel nuovo sottopasso. Come noto, fino alla conclusione dei lavori in via Esilde Soldi e zone limitrofe, la viabilità attuale è solo sperimentale, per capire – afferma l’amministrazione – se il sottopasso possa essere utilizzato esclusivamente da biciclette e pedoni.

Federico Fasani

“Come al solito – afferma Fasani che sull’argomento presenterà una mozione – l’amministrazione non avendo il coraggio di ammettere l’ossessione per le automobili, tenta di mostrare dati eclatanti sul passaggio delle biciclette. Ma quante sarebbero le automobili che passano di lì se ripristinassero il doppio senso di marcia come previsto dal progetto approvato? Ricordo che il finanziamento delle opere è stato esteso a quel manufatto (che nella previsione del progetto della giunta Corada non sarebbe stato realizzato e via Brescia sarebbe stata chiusa) perché era stata rilevata la necessità di non interrompere i flussi di traffico su una arteria di quella portata. L’Amministrazione dichiara di volere intraprendere una fase sperimentale. Bene! Perché non si prova a sperimentare anche la soluzione per la quale è stato progettato il manufatto?”.

In particolare, il consigliere chiede che il Comune proceda anche ad un conteggio degli autoveicoli nella nuova infrastruttura, e non solo delle biciclette, in modo da poter confrontare i dati. Ricorda che il presidente del Comitato di quartiere 5 (Franco Nicolini, ndr), ha lamentato pubblicamente l’assenza di dialogo con l’amministrazione sul tema. “Il Comune riapra al più presto il transito a doppio senso di marcia veicolare e pedonale – chiede Fasani – e chieda al presidente del comitato di quartiere di indire un’assemblea entro 30 giorni dalla riapertura, in modo da presentare e discutere i dati relativi sia ai passaggi delle biciclette che quelli degli autoveicoli. E che si assumano decisioni solo dopo il confronto pubblico rispettando principio dell’ascolto, tanto sbandierato ma poco praticato”.

g.biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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