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Le classi 'under 18' dei corsi per adulti trasferite nei locali della media Vida

Cambia la composizione della popolazione scolastica e cambia anche l’uso degli immobili scolastici. La nuova sede per una buona parte dei corsi di istruzione degli adulti , il Cpia, frequentato anche da diversi giovani che hanno compiuto i 16 anni ma non hanno ottenuto il diploma di terza media, sarà la scuola media Vida, nei locali al secondo piano finora dati in uso all’Apc. In quest’ultima scuola infatti il calo degli iscritti è costante e la sede principale risulta sufficiente a contenere tutte le classi. Non così per la scuola media Campi, in via Gioconda, dove i locali ristrutturati del vecchio ospedale ospitano da tempo, al piano terra, aule e laboratori del Cpia. Già da alcuni anni la dirigenza della Campi, in crescita di iscrizioni, aveva manifestato la necessità di riappropiarsi di quegli spazi per i ragazzi delle medie. La richiesta era poi stata riformulata dal preside del Cpia Carmine Filareto, al vicesindaco Maura Ruggeri. La soluzione  trovata, con il coinvolgimento della Provincia (da cui dipendono plessi e dislocazione classi delle superiori) consente di separare gli studenti over 16, ma ancora minorenni e senza diploma, dalla popolazione scolastica adulta, in buona parte straniera, principale destinataria dei corsi Cpia. Questi continueranno a restare alla Campi, ma solo dalle 16 in poi; i primi invece andranno a scuola di mattina, come tutti i loro quasi coetanei, nelle aule al secondo piano della media Vida. I laboratori linguistici continueranno a svolgersi alla Campi.

Ma gli spazi della media Vida restano condivisi, come già succede, anche con un’altra scuola superiore, il liceo Manin che occupa alcune aule del primo piano con uno dei corsi di liceo linguistico che non trovano spazio nella sede storica di via Cavallotti.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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