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Lavori pubblica utilità per condannati Già 160 persone impegnate a Cremona

Condannati ad altissime pene pecuniarie in base al codice della strada, quello che sanziona la guida in stato di ebbrezza alcolica, sempre più persone decidono in accordo con il giudice, di espiare la pena facendo lavori di pubblica utilità. I casi a Cremona sono aumentati negli ultimi anni del 50%. Una pratica che diventa sempre più frequente soprattutto per la carenza di soldi, e le poche risorse con cui si ritrovano a dover fare i conti le famiglie. alcune multe comminate arrivano a 20mila euro. E allora chi è stato pizzicato, chiede di poter lavorare. E il Comune di Cremona non si lascia sfuggire queste occasioni, consapevole che in tempi di magra per le casse comunali ogni opportunità di manodopera da utilizzare senza impegno di spesa è da acchiappare come una manna che cade dal cielo. L’amministrazione ha firmato un protocollo d’intesa con il tribunale nel 2011. Ad oggi hanno lavorato 160 persone. Gli ambiti di lavoro hanno riguardato e riguardano facendo una classifica, la manutenzione del verde pubblico e servizi presso il cimitero di Cremona, ma le attività sono state svolte anche nell’ambito dei servizi sociali, con attività di supporto anche alle cooperative del terzo settore, servizi ausiliari a favore della sicurezza stradale presso la polizia locale, il servizio anagrafico e il servizio di comunicazione. Si va da un minimo di venti ore a un massimo di 400 ore. Ogni volta è il giudice che stabilisce le ore di lavoro. (Sgal)

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