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Avvocati, giudici e politici a confronto: tavola rotonda in Sala Maffei

Nella foto, da sinistra, Spigarelli, Salvini e Turco

Si terrà sabato 17 ottobre dalle 17 alle 19 presso la sala Maffei di via Lanaioli 7 a Cremona una tavola rotonda aperta al pubblico dal titolo: “Dalla ragion di Stato allo stato di diritto, la difesa dei principi fondamentali: avvocati, giudici e politici a confronto”. Organizza la Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”. All’incontro interverranno il giudice Guido Salvini, l’avvocato romano Valerio Spigarelli e il tesoriere del Partito radicale transnazionale Maurizio Turco. Alla tavola rotonda prenderanno parte anche Eustacchio Porreca, presidente della Camera penale della Lombardia Orientale, Sergio Ravelli, presidente di radicalicremona.it e l’avvocato Alessio Romanelli, segretario della Camera penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”.

Chi sono i relatori:

Valerio Spigarelli, avvocato del Foro di Roma, è stato: Presidente della Camera penale di Roma, 2 volte Segretario dell’Unione Camere penali italiane, 2 volte Presidente dell’Unione Camere penali italiane, e responsabile del Centro studi Marongiu dell’UCPI

Guido Salvini, magistrato presso il Tribunale di Milano, è noto avere seguito importantissimi processi – Strage di Piazza Fontana, terrorismo di sinistra (colonna milanese delle B.R., Prima Linea, Autonomia Operaia), e di destra (N.A.R.), criminalità economico finanziaria (Casi Parmalat, EniPower, Telecom-Sismi, Abu Omar) – è stato, tra il 2004 e il 2006 consulente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’occultamento dei fascicoli relativi alle stragi nazifasciste (il cosiddetto Armadio della vergogna) e nel 2007 consulente della Commissione parlamentare antimafia; quale GIP/GUP presso il Tribunale di Cremona, si è occupato, tra l’altro, del processo Tamoil e del Caso Calcioscommesse

Maurizio Turco, tesoriere del Partito radicale, è stato dal 2006 al 2013 deputato al Parlamento Italiano, membro della Commissione Affari costituzionali, membro della Giunta per le elezioni e della Giunta per le autorizzazioni a procedere; dal 1999 al 2004 è stato deputato al Parlamento Europeo, membro della Commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni; membro della Commissione temporanea sul sistema d’intercettazione Echelon; relatore del Parlamento europeo su Europol, ne bis in idem, e sui diritti dei detenuti nell’Unione europea.

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