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Unioni civili, Comune mette on-line il testo del regolamento

Si apre anche a Cremona il dibattito sulle unioni civili, tema che a Roma sta dividendo le forze di maggioranza Pd e Ncd, con il ddl Cirinnà arrivato (ma non discusso) al Senato. E’ stato pubblicato sulla home del sito del Comune di Cremona, nella sezione “In primo piano” ( www.comune.cremona.it/node/456228), il testo di Regolamento comunale sull’istituzione del registro unioni civili frutto del percorso istruttorio della Commissione che si è avvalsa dei diversi contributi dei consiglieri comunali, delle forze politiche, dei tecnici comunali e dei 348 cittadini cremonesi che hanno sottoscritto una proposta di deliberazione, secondo quanto previsto dallo Statuto comunale. Fino al 30 novembre 2015, utilizzando l’indirizzo registrounionicivili@comune.cremona.it, è possibile inviare integrazioni ed osservazioni non anonime, di cui l’Amministrazione terrà conto ai fini della successiva discussione in Consiglio comunale.

Tra i punti salienti del breve testo, la definizione di ‘unione civile’: “il rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, che non siano legate fra loro da vincoli giuridici (matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, curatela) ma da vincolo affettivo, inteso quale impegno alla reciproca assistenza morale e materiale, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune”. E i campi di intervento: “Le aree tematiche entro le quali gli interventi sono da ritenersi prioritari comprendono, a mero titolo esemplificativo:
casa
sanità e servizi sociali
giovani, genitori e anziani
sport e tempo libero
formazione, scuola e servizi educativi
diritti e partecipazione
trasporti
servizi cimiteriali.
Gli atti dell’Amministrazione Comunale devono prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tali aree e a tutte quelle non sopraccitate, integrate in tempi successivi all’approvazione del presente regolamento, con particolare attenzione alle condizioni di svantaggio economico e sociale.
All’interno del Comune di Cremona, chi si iscrive al Registro è equiparato al parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto, ai fini della possibilità di assistenza”.

Sempre dallo stesso link è possibile scaricare i documenti sul tema depositati da vari consiglieri di maggioranza e minoranza: circolo cittadino di Sel, segreteria cittadina del Pd, M5S, Lista obiettivo Cremona con Perri.  Venerdì 16 ottobre invece la Commissione Trasparenza dovrebbe approvare un altro regolamento dalle forti implicazioni etiche, quello sul registro dei testamenti biologici.

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