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Pd e maggioranza: no ad un'altra
commissione Vigilanza
a soli fini politici

No a rimestare sul caso del direttore di Cremona Solidale, scelto dal Cda dell’azienda con modalità contestate dall’opposizione. “Commissione inutile e pretestuosa”, la Vigilanza convocata da Marcello Ventura (Fratelli d’Italia – An) per giovedi 22 ottobre, ed estesa anche a tutti i membri del cda dell’azienda comunale, ma soprattutto tesa ad avere un primo approccio con il nuovo d.g., Emilio Tanzi, arrivato dopo cinque anni di gestione di Angelo Gipponi.  I capigruppo delle forze di maggioranza, Rodolfo Bona (Capogruppo Partito Democratico), Enrico Manfredini (Capogruppo Fare Nuova la Città), Filippo Bonali (Capogruppo Sinistra per Cremona) affermano che “ancora una volta il Presidente Ventura convoca la Commissione di Vigilanza con evidenti finalità strumentali, sovvertendo completamente gli scopi della Commissione stessa.
Il Presidente Ventura sicuramente conosce i ruoli dei vari attori coinvolti, ma volutamente li ignora.
Il Direttore Generale di Cremona Solidale ha il compito di rendere operative le strategie che il Consiglio di Amministrazione dell’Ente definisce, avendo ricevuto dal Consiglio Comunale le linee strategiche (articolo 21 dello Statuto dell’Azienda comunale “Cremona Solidale”).
Il Programma dell’Azienda per l’anno 2015, discusso ed approvato dal Consiglio Comunale il 6 luglio u.s., non ha subito alcuna variazione a soli 20 giorni dall’insediamento del nuovo Direttore Generale.
Il Direttore Generale risponde ed è responsabile davanti al Consiglio di Amministrazione, che a sua volta renderà conto del suo operato al Sindaco e al Consiglio Comunale. E’ quindi assolutamente improprio che la Commissione di Vigilanza convochi ed interroghi il nuovo Direttore Generale “circa le strategie, le progettazioni ed il piano-programma da lui individuati per il suo primo anno di mandato” (citazione dall’ordine del giorno della Commissione di Vigilanza), che sono già stati approvati dal Consiglio Comunale per il 2015 e che non hanno subito alcuna variazione.
Alla Commissione di Vigilanza sono attribuiti compiti di garanzia della legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa e, in particolare, la verifica ed il controllo sugli atti e sui procedimenti amministrativi. Alla Commissione di Viglianza non spetta dunque alcun ruolo di tutela. L’ordine del giorno della Commissione, convocata per il 22 Ottobre, non è pertanto in linea con i compiti a lei assegnati .
Si ribadisce dunque – conclude l’intervento –  l’assoluta inutilità e pretestuosità della convocazione della Commissione, la cui impropria convocazione comporta, fra l’altro, spreco di denaro pubblico.
Un principio sacrosanto tanto spesso richiamato, quanto poi così facilmente disatteso dal Presidente Ventura”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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