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La storia e l'arte della rivista Linus in una doppia mostra

La storia e l’arte si intersecano in quella che è stata una delle più famose riviste italiane: Linus. Sarà lei, insieme ai celebri personaggi di Peanuts, la grande protagonista di una doppia mostra, la prima a palazzo Comunale e la seconda presso il Museo di storia naturale di Cremona, che inaugureranno rispettivamente il 23 (ore 17.30) e il 24 ottobre (ore 10), in concomitanza con il prequel della Festa del Torrone.

L’evento è stato presentato in mattinata, alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti, dell’assessore Barbara Manfredini, del presidente del Centro fumetto A. Pazienza, Andrea Brusoni, del conservatore del Museo di storia naturale Cinzia Galli, e di Michele Ginevra, responsabile tecnico del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”.

“Il cuore di Cremona è sede di una nuova creatività. Il Centro Fumetto è luogo di cultura e di arte innovativa, aperto alla città. Questa mostra ne esalta la bravura, le relazioni e la competenza. Vogliamo che sempre di più Cremona si caratterizzi come centro della grafica, dell’illustrazione e del fumetto: con il Centro Fumetto, l’Arte e il Torchio, Tapirulan” ha detto il sindaco Gianluca Galimberti.

Due le mostre, dicevamo, per andare incontro a ogni tipo di esigenza: una più ‘storica’, di documentazione e approfondimento, a Palazzo Comunale, una più giocosa, dedicata alle famiglie e ai bambini, al Museo di Storia naturale. Ma ci saranno anche momenti di intrattenimento: sabato infatti, nel corso della Festa del Torrone, verrà dipinto uno striscione con i personaggi della rivista. Il pannello verrà poi appeso sulla facciata di palazzo Comunale nel pomeriggio, alle 16. Sempre in quel momento, si terrà un flash mob, “Le coperte di Linus”, con la compagnia di ballo Teatrodanza.

LA MOSTRA

L’esposizione è organizzata su due sedi. A Palazzo Comunale è raccontata e ricostruita la storia della rivista, a partire dai primi anni in cui si sperimentò un nuovo modo di parlare di fumetti e di presentarli. Un personaggio come Braccio di Ferro viene riproposto come se appartenesse ad un’antologia di classici. Così Krazy Kat e tanti altri. Questo periodo dura sino al 1971 quando il fondatore Giovanni Gandini lascia la direzione e vende la testata a Rizzoli.

La direzione passa a Oreste Del Buono. Il secondo periodo corre per tutti gli anni Settanta. La rivista entra in sintonia con i movimenti politici di protesta e ne diventa l’emblema colto. In questo periodo, accanto a linus, incontrano un crescente successo i supplementi, su cui vengono pubblicati anche fumetti avventurosi ed esordienti come l’allora giovanissimo Andrea Pazienza.

Con la terza fase, la rivista cambia pelle, dopo aver cambiato formato. Negli anni Ottanta l’attenzione si sposta sul mondo giovanile e su sensibilità per tematiche nuove come l’ecologia. Linus si conferma in particolare come spazio satirico. Fulvia Serra, per anni già art director (“e qualcosa in più”, come appariva scritto nei colophon) è la nuova direttrice, espressione di una redazione da tempo completamente femminile.

Negli anni Novanta ritorna Oreste Del Buono e con lui anche il formato originale. Il nuovo millennio vede la rivista mantenere il ruolo di vetrina prestigiosa per il meglio del fumetto umoristico internazionale, con le direzioni successive di Michele Dalai, Stefania Rumor e ora Giovanni Robertini.

Il percorso storico è raccontato con pannelli grafici, copie delle pubblicazioni e tavole originali, anche di grande valore, disposte in eleganti sale. Il progetto è curato dallo studio Bianchini e Lusiardi di Cremona. La mostra si apre con “la stanza delle voci” una installazione molto suggestiva, ideata dal regista Giancarlo Soldi, che consentirà di ascoltare le voci di Umberto Eco, Oreste Del Buono ed Elio Vittorini impegnati in una celebre conversazione sul fumetto, trascritta e pubblicata sul primo numero della rivista uscito nel 1965. Nella sala finale, detta della Consulta, è possibile inoltre sfogliare pubblicazioni con un allestimento ad hoc. Sono previsti elementi scenografici e sagome dedicate ai principali personaggi.

Al Museo di Storia Naturale l’attenzione è focalizzata proprio sui personaggi più cari ai bambini presentati attraverso riproduzioni e pannelli informativi. Non mancheranno sagome e riproduzioni che allieteranno soprattutto famiglie e scolaresche. Le scuole saranno destinatarie di laboratori e animazioni teatrali da richiedere su prenotazione. Questo è stato individuato anche per la presenza nello stesso edificio della Piccola Biblioteca del Comune e della Sala Ragazzi della Biblioteca Statale.

All’inaugurazione in programma in Comune venerdì 23 ottobre saranno presenti Anna Maria Gandini, già titolare della libreria Milano Libri e moglie del fondatore della rivista Giovanni Gandini,
Giovanni Robertini, attuale direttore della rivista Linus, e Giancarlo Soldi, regista e grande collezionista ed esperto della storia della rivista. Giancarlo Soldi, di origini cremonesi, si è occupato spesso di fumetti, essendo anche un grande appassionato. Per questa mostra Soldi ha realizzato un breve audiovisivo in cui si ripropone la celebre conversazione tra Umberto Eco, Oreste Del Buono ed Elio Vittorini che apre il primo numero della rivista uscito nell’aprile del 1965.

Una seconda inaugurazione si terrà al Museo di Storia Naturale sabato 24 ottobre alle ore 10, alla presenza sempre di Anna Maria Gandini, Giovanni Robertini e Giancarlo Soldi.

Simultaneamente, nel cortile Federico II, inizierà una performance artistica di notevole impatto: Roberta Sacchi, Matteo Pigoli e Valeria Corradi disegneranno su un telo in pvc di 3 metri per 2 alcuni personaggi simbolo della rivista. L’iniziativa avviene in stretta collaborazione con la Festa del Torrone.
Alle 16,00 il telo sarà esposto sulla facciata del Palazzo Comunale, in contemporanea con il flash mob a cura di Teatrodanza di Paola Posa che ha studiato una coreografia proprio dedicata ai Peanuts.

Alle 17, in Comune, si terrà un incontro di approfondimento sul periodo iniziale della rivista. Ai relatori Anna Maria Gandini e Giancarlo Soldi si aggiungeranno altri due ospiti importanti: Salvatore Gregorietti e Paolo Interdonato. Gregorietti è uno dei più importanti grafici italiani ed è il creatore del logo della testata di Linus e della grafica della rivista. Gregorietti, con il suo studio, è autore per esempio dei loghi di Pirelli e Confindustria. Interdonato è autore del volume “Linus, storia di una rivoluzione nata per gioco”, edito da Rizzoli-Lizard e accolto con notevole interesse, non solo dagli appassionati.

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