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Treni, dal primo novembre
solo Vivalto sulla linea per Milano

L'annuncio di Malvezzi: "Dal prossimo primo novembre, sulla tratta Milano-Condogno-Cremona-Mantova, viaggeranno solo treni Vivalto di ultima generazione".

“Dal prossimo primo novembre, sulla tratta Milano-Condogno-Cremona-Mantova, viaggeranno solo treni Vivalto di ultima generazione: diciannove corse su diciannove con convogli più comodi e sicuri che sostituiranno i vecchi treni di media distanza utilizzati ancora oggi in alcune fasce orarie. Ne ho avuto conferma dall’amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisé, che ho incontrato oggi insieme al Direttore operativo, Alberto Minoia. Una notizia che conferma l’impegno dell’azienda con cui Regione Lombardia ha in essere un contratto di servizio e alla quale va riconosciuta la volontà di proseguire nel percorso di miglioramento del servizio ferroviario per i pendolari cremonesi”. E’ quanto rivela Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, a margine dell’incontro con i vertici di Trenord a palazzo Pirelli.

Altre novità: “Trenord e Rfi – spiega Malvezzi – si impegneranno a realizzare a Brescia il punto di rifornimento del gasolio utilizzato dai convogli a diesel che transitano sulla Cremona-Brescia, e che oggi si approvvigionano a Cremona. Il tutto avverrà entro il mese di marzo 2016, quando sarà così possibile immettere sulla nostra direttrice treni elettrici che abbiamo già a disposizione”.

Altri segnali di una crescita del servizio arrivano dall’indice di puntualità riscontrato sulle tratte cremonesi nel mese di ottobre: “Confrontando la puntualità media a distanza di un anno (ottobre 2014-ottobre 2015) si nota un costante miglioramento sia sulla Cremona-Mantova, che da 62,89 passa a 82,13; sia sulla Cremona-Brescia, che passa da 76,44 a 87,37; sia sulla Cremona-Treviglio, che da 73,04 arriva a 87,40. Si tenga conto, poi, che parliamo di un mese in cui, grazie a Expo, il numero dei passeggeri è aumentato, in generale, dell’80% rispetto al mese di settembre, quando i viaggiatori sono stati oltre un milione e mezzo da tutta la Lombardia”.

“Siamo di fronte – ha concluso Malvezzi – ad innalzamento dell’efficacia e dell’efficienza del servizio che si mantiene costante, ma di fronte al quale non vogliamo accontentarci. Continueremo infatti ad esigere un’attenzione sempre più alta per i nostri pendolari. È innegabile, tuttavia, che, anche grazie al grande lavoro dell’assessore regionale Alessandro Sorte e dell’impegno dei nuovi vertici di Trenord, Cremona e il suo territorio sono al centro delle politiche di Regine Lombardia. Rimane l’annoso problema, che toccherà a RFI affrontare, di una linea a binario unico con oltre cento passaggi a livello ancora attivi”.

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  • Noxbody

    I Vivalto sono scomodissimi: i posti a sedere sono strettissimi, non c’è posto per i bagagli e l’aria condizionata/riscaldamento funziona malissimo… i tre scompartimenti delle carrozze non hanno le porte interne, quindi entra sempre aria dall’esterno quando si aprono le porte esterne… i finestrini non si possono aprire… e poi si rompono molto più spesso… molto meglio i vecchi treni.

    E comunque, alla notizia che l’indice di affidabilità si è alzato, non trovo riscontro: sempre ritardi, almeno per i treni del pendolare medio del mattino e della sera

    • pendolarestanco

      dire che sono meglio i vecchi treni mi pare quanto meno azzardato, ed i confronti li posso fare avendo anche utilizzato i vagoni in legno con scaldino sotto il sedile…il far west basso padano! concordo sulla gestione delle temperature (ho fotografie interessanti), sul fatto dei bagagli (sono treni per le cosidette percorrenze suburbane e la tratta mi-cr-mn è tutto tranne che suburbana), sulle “rotture” (in questa tipologia di treni se non si fa immediata manutenzione gli effetti si “sentono” in brevissimo tempo e gli effetti su bagni, porte esterne/interne etc sono visibili da chiunque viaggi).
      sui ritardi il problema è annoso: trenord si rifiuta di dividere il calcolo ritardi in due gruppi: re (ovvero regioexpress ovvero i vecchi diretti ovvero i treni a maggiore utilizzo, p.e. passare alle h06:16, h06:55 e h07:25 per un controllo alla stazione di cr) ed i locali. in questo modo spalma i ritardi dei re (che fanno incazzare i pendolari, lavoratori e studenti che siano) su tutti i viaggi (anche quelli con due vagoni e due passeggeri, spesso il solo personale trenord)… ed i pendolari sono gabbati.
      le statistiche poi trovano il tempo che trovano se non si spiega almeno la popolazione/campione a cui si applicano ed i metodi che si applicano (argomenti base da esame di statistica1).

      aspettiamo pertanto il momento indicato per verificare che i convogli cambino e poi controlliamo che i convogli rimangano per “sempre” e non vengano dirottati alla prima occasione (come già avvenuto).
      per il resto lasciamo ai politici fare le comunicazioni da politici (anche se generano orticaria le dichiarazioni sui binari unici da chi gestisce il territorio della regione ormai da non poche legislature e trova sempre i fondi per il trasporto gommato, p.e. strade/superstrade/peduncoli/svincoli/brebemi/etc e chi più ne ha ne metta).
      a stasera, da milano centrale per cremona