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Castelvisconti, consiglio 'caldo':
rinvio a giudizio per
falso in atto pubblico

Comune di Castelvisconti, marzo 2010, consiglio comunale ‘caldo’, contestato il verbale di seduta. Un rinvio a giudizio per l’allora segretario comunale

di Sara Pizzorni

L'avvocato Stefano Ferrari

L’avvocato Stefano Ferrari

Sotto accusa in un procedimento giudiziario per falso in atto pubblico c’erano Alberto Sisti, sindaco di Castelvisconti, e il consigliere Franco Freri, ma entrambi sono stati prosciolti dal gup Pierpaolo Beluzzi che per loro ha emesso sentenza di “non luogo a procedere”. Con la stessa accusa, invece, il giudice ha rinviato a giudizio Giuseppe De Giorgis, all’epoca dei fatti (marzo 2010) segretario comunale. Al centro del contendere, il verbale della seduta del consiglio comunale del 31 marzo di cinque anni fa: all’ordine del giorno c’era una mozione, che poi non fu votata, presentata da Giacomo Ori e Vittorio Balestreri, della minoranza, sulla ‘realizzazione di piazzole stradali di scambio veicolare’ sulla provinciale numero 25 che attraversa il comune. Ori e Balestreri, che in tribunale si sono costituiti parte civile, presentarono querela. A loro dire, in quel verbale fu attestato il mancato voto sulla mozione ‘perché tutti abbandonarono l’aula senza procedere alla votazione’, mentre loro chiesero più volte di poterla votare. “In quel consiglio ci fu confusione e sovrapposizione di voci, come risulta dal verbale che è in forma sintetica”, ha spiegato l’avvocato Stefano Ferrari, legale, insieme alla collega Liliana Lanzoni, di Sisti, Freri e De Giorgis. “Un verbale scritto, perché quel giorno la registrazione non funzionò”. “Il sindaco Sisti”, ha continuato l’avvocato, “uscì dall’aula perché aveva un interesse in causa. Non c’era alcun concreto occultamento della situazione reale”. Il processo è fissato per il prossimo 24 febbraio.

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