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Rete bibliotecaria cremonese,
la gestione passa nelle mani
del Comune

Il presidente della Provincia, Carlo Vezzini, ha approvato, con un'apposita delibera, l'Accordo tra la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona relativo al riassetto della Rete Bibliotecaria Cremonese.

Il presidente della Provincia, Carlo Vezzini, ha approvato, con un’apposita delibera, l’Accordo tra la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona relativo al riassetto della Rete Bibliotecaria Cremonese”, con cui la gestione della rete passa al Comune. Il documento evidenzia alcuni punti salienti. Il Comune di Cremona, in qualità di futuro Capofila della Rete Bibliotecaria Cremonese, “si impegna a porre in essere tutte le attività necessarie per garantire la piena operatività della Rete Bibliotecaria Cremonese al termine del percorso di ridefinizione della Rete stessa”.

La Provincia, dal canto suo, “si impegna a garantire la continuità dei servizi di catalogazione e prestito interbibliotecario sino all’effettivo trasferimento della titolarità all’esercizio delle funzioni connesse al ruolo di Capofila della Rete bibliotecaria cremonese al Comune di Cremona”. Dall’anno 2016, la Provincia di Cremona si impegna, in ottemperanza alla normativa vigente, “a trasferire al Comune di Cremona, in quanto capofila di Rbc, i finanziamenti derivanti da risorse vincolate. Altre risorse (in primis, le risorse trasferite dalla regione per esercitare le deleghe) potranno essere riconosciute compatibilmente con gli equilibri di bilancio”.

“E’ stato un percorso complesso, anche in relazione alla riforma della PA, ma considerata la centralità del servizio per le nostre comunità (alla Rete bibliotecaria aderiscono 101 Comuni della provincia di Cremona che beneficiano di servizi centralizzati quali l’interprestito e il catalogo collettivo, consentendo un servizio di circolazione dei documenti che nell’anno 2014 ha raggiunto complessivamente 400.000 prestiti di documenti). D’intesa con il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e gli amministratori del territorio, abbiamo intrapreso questa soluzione per garantire qualità e continuità del servizio stesso” ha precisato Vezzini. “Una scelta coraggiosa da parte del Comune di Cremona – dichiara al riguardo il sindaco Gianluca Galimberti”. Lo fa, dopo mesi intensi di lavoro, mettendo a disposizione risorse e personale e condividendo progetti insieme a tutti i Comuni dell’area vasta che hanno dato vita a questa significativa esperienza. L’area vasta si costruisce con i progetti. Quello della Rete Bibliotecaria è uno di quelli con maggior successo. Sostenere la Rete, infatti, significa sostenere la vitalità culturale a favore di tutti i cittadini. Così Cremona interpreta il suo essere capoluogo costruendo una sinergia con gli altri Comuni a favore del territorio.”

Dal 2016, la Provincia di Cremona si impegna, in base alla normativa vigente, a trasferire al Comune di Cremona i finanziamenti derivanti da risorse vincolate. Altre risorse potranno essere riconosciute compatibilmente con gli equilibri di bilancio.

Oltre ad assumere le funzioni di capofila della Rete Bibliotecaria Cremonese, il Comune intende anche avviare la costituzione di un proprio sistema bibliotecario urbano con funzioni di coordinamento e promozione dei servizi bibliotecari comunali che agiscono sul territorio cittadino.

 

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