Un commento

'Botteghe', l'addio di Mantovani:
'Lieto di non avere più niente
a che fare con certe persone'

AGGIORNAMENTO - Finisce l'era di Paolo Mantovani alle Botteghe del Centro, l'associazione nata da una costola di Confcommercio per curare le iniziative di animazione. Per 42 voti a 41 ha vinto la lista 'Cremona siamo noi' che schiera come presidente Eugenio Marchesi. Le congratulazioni di Carletti (commissione comunale commercio).
Marco Stanga e Daniela Romani, delle due liste che si contrapponevano per il rinnovo del direttivo delle Botteghe del centro

AGGIORNAMENTO –  Paolo Mantovani, negli ultimi due mandati presidente delle ‘Botteghe del centro’, esce di scena dalla vita associativa cremonese e passa il testimone a Eugenio Marchesi, presidente in pectore voluto dal gruppo antagonista, ‘Cremona siamo noi’. “Non avevo nessuna volontà di rimanere – afferma Mantovani – e d’altra parte non mi ero candidato alla presidenza. Dopo quello che ho visto stamattina, sono ben contento di non avere più niente a che fare con certe persone. Stamattina ho assistito a scene dell’altro mondo, con urla e addirittura – mi hanno detto – con la chiamata della Guardia di Finanza. Io non mi riconosco in questo modo di fare, è un modo che non mi appartiene e sono ben lieto di non farne più parte. Mi hanno offerto un ruolo a Piacenza, semmai mi impegnerò lì”. Una tensione “oltre i limiti”, quella che descrive Mantovani negli ultimi sei mesi, a causa dello scontro con la componente delle Botteghe più vicina a Confcommercio, che aveva dato vita poche settimane fa al gruppo Cremona Siamo noi, con a capo Marchesi. Un nome storico del commercio cremonese, ma che non aveva mai assunto direttamente incarichi associativi; nel suo gruppo militano però altri nomi storici e fortemente legati ad Ascom / Confcommercio, come quelli di Stanga, Scaramuzza, Pellegrini ed altri.

“Aver perso per solo un voto – continua Mantovani – dimostra che il gruppo che avevamo costituito ha lavorato benissimo, scontrandosi poi con una corazzata come quella messa in piedi da Confcommercio. Avevamo un progetto innovativo per il commercio e il terziario cremonese, ma come spesso succede questa città non apprezza le innovazioni.” E poi la spiegazione di quanto accaduto in mattinata nel corso dell’assemblea per l’elezione del direttivo: “Come ho ripetuto fin troppe volte, l’elenco iscritti che ho portato questa mattina in assemblea corrispondeva a quanto avevamo concordato nell’ultima riunione del direttivo, il 28 ottobre, alla presenza anche di Stanga. L’elenco soci comprendeva sia i nuovi iscritti, che avevano cioè compilato il modulo di adesione negli ultimi tempi, sia i tesserati Confcommercio che avevano pagato i 10 euro a titolo di contributo per le ‘Botteghe’. Non ho fatto altro che applicare lo Statuto”.

IL COMMENTO DI PAOLO CARLETTI (PSI) – “Quale presidente della commissione commercio e centro storico mi complimento con Eugenio Marchesi per l’elezione a presidente delle Botteghe del Centro ed alla sua squadra di giovani che ha saputo infondere speranza in una categoria in crisi anche d’identità. Inizia così il commento del consigliere Psi Paolo Carletti poche ore dopo l’esito delle votazioni in casa delle Botteghe del Centro, che hanno visto la lista di Eugenio Marchesi (con lui, tra gli altri, nomi noti del commercio cittadino come Stanga, Brugnelli, Scaramuzza, Maldotti, Pellegrini ed altri) prevalere per un punto su quella patrocinata dal presidente uscente Paolo Mantovani, “Le nuove Botteghe del centro”.

“Siamo convinti – afferma ancora Carletti –   che il commercio tradizionale debba rafforzare la propria identità e  non debba inseguire stilemi da grande distribuzione ma invece debba valorizzare, con il giusto contributo dell’amministrazione comunale, le sue stesse peculiarità. Sarebbe oltremodo miope ignorare la funzione sociale delle botteghe del centro per un progetto di rivitalizzazione della nostra città, pertanto questa presidenza di commissione invia un sincero in bocca al lupo al nuovo presidente delle Botteghe”.

L’ASSEMBLEA PER IL VOTO – C’erano stati momenti di caos in sala Borsa della Camera di Commercio, per il rinnovo delle cariche associative delle Botteghe del Centro. Gli elenchi degli iscritti portati dal presidente uscente Paolo Mantovani sono stati contestati da alcuni commercianti vicini alla lista ‘Cremona siamo noi’, che hanno rivendicato di farne parte e di avere diritto al voto. E’ scoppiato un diverbio con tanto di telefonata alla Guardia di Finanza che a metà mattina si è presentata al seggio per sedare la situazione. In realtà non c’è stato bisogno di un intervento. Le votazioni, al momento dell’arrivo dei finanzieri, erano in corso e lo spoglio ha consegnato la vittoria proprio al gruppo di ‘Cremona Siamo noi’, che schiera come presidente Eugenio Marchesi. Per un solo voto di differenza con la lista delle ‘Nuove botteghe del centro’ (candidata presidente Daniela Romani): 42 a 41.

g.biagi

 

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Commenti
  • Ginocr

    Scandalosi tutti…