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Siap: 'Servono risorse per lavorare
al meglio, ma polizia resta
valido punto di riferimento'

“Servono risorse per lavorare al meglio, ma la polizia di Cremona, nonostante le difficoltà, continua a essere un punto di riferimento valido”. E’ il messaggio che lancia il sindacato di polizia Siap, attraverso una nota della segreteria provinciale, guidata da Marco Severino. “Partendo dal presupposto che gli stanziamenti per il rinnovo dei contratti, fino ad oggi previsti nella bozza di legge di stabilità per il 2016, sono carenti e inadeguati, con il senso di responsabilità e di costruttivo confronto che da sempre caratterizza la nostra politica sindacale, nel precipuo interesse del personale che rappresentiamo, dopo un primo confronto operato dalla segreteria nazionale Siap con gli esponenti politici delle forze di maggioranza ed opposizione di maggiore rilievo, abbiamo chiesto ed ottenuto una serie d’incontri con tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari – si legge -. In linea generale, ma ancor più considerato il pericoloso quadro internazionale in tema di terrorismo islamico e la drammaticità di quello che è avvenuto in Francia, con il Giubileo della Misericordia alle porte, riteniamo vadano combattute con determinazione la demagogia e la disinformazione che taluni continuano a cavalcare. Tentare di seminare il panico tra la popolazione e le stesse forze di polizia, con altri obiettivi forse meno nobili, è un modo di agire che deve essere contrastato, in quanto produce solo ulteriori danni agli operatori delle forze dell’ordine. Il nostro obiettivo prioritario è adesso quello di poter evidenziare con forza, ancora una volta, le esigenze delle donne e degli uomini della polizia di Stato, che costituiscono una categoria già duramente penalizzata da sei lunghi anni di blocco dei rinnovi contrattuali e quotidianamente esposta a gravi rischi per la propria incolumità, quando non addirittura per la propria stessa vita”.

Il segretario provinciale del Siap, Severino

Il segretario provinciale del Siap, Severino

“La Sicurezza ha un costo, ma, insieme alla Sanità ed all’Istruzione, rappresenta – aggiunge il Siap – un cardine imprescindibile per uno stato Democratico che vuole garantire la libertà, la serena convivenza ed un futuro per i nostri figli. Le esigenze della prevenzione non possono essere soddisfatte solo dall’invio dei militari. Come abbiamo già detto, infatti, la sicurezza delle nostre città deve essere ripensata, giacché, così come abbiamo già avuto modo di segnalare all’opinione pubblica nel recente passato, la vigilanza degli obiettivi sensibili è solo uno degli elementi in gioco, come dimostra la strategia del terrore abilmente architettata ed attuata a Parigi”.

Capitolo Cremona: “A Cremona come in tutto il Paese servono con urgenza ulteriori assunzioni straordinarie, mezzi, risorse per la formazione, per l’intelligence, per le strutture finalizzate alla prevenzione ed all’investigazione. Grazie anche al nostro impegno costante ed alla tenacia che da sempre ci caratterizza, abbiamo ottenuto in questi giorni l’assegnazione di personale e di un mezzo alla polizia stradale cremonese. Ma ciò non basta. Chiediamo solo di essere messi in condizione di svolgere al meglio il nostro lavoro, pur consapevoli che i vertici locali, questore in primis, segnalano di continuo le carenze agli uffici competenti. I poliziotti cremonesi pur vivendo in una situazione di precarietà continua, dovuta alle note carenze, non si sono mai sottratti alle loro responsabilità e mai lo faranno. Anzi, è ben nota la loro professionalità e continuano, come nel passato, a rimanere un punto di riferimento valido per l’opinione pubblica cremonese. La Sicurezza per noi è una perfetta simbiosi tra l’attenzione costante dell’opinione pubblica e la professionalità delle forze di polizia, con la consapevolezza che l’imprevedibile rimane tale”.

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