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Terrorismo, vertice in Prefettura:
'Situazione grave, pronti
a rispondere a eventuali minacce'

Non si tratterà semplicemente di fare dei presidi del territorio, ma anche di andare a fare prevenzione a tutti i livelli, osservando il comportamento delle persone. A partire proprio dalla scuola e da tutti i luoghi di aggregazione, ma anche in carcere.
L'inizio del vertice in Prefettura (Foto Sessa)

Continua l’impegno delle forze dell’ordine cittadine, coordinate dalla Prefettura, per la prevenzioni di eventuali situazioni di pericolo, in seguito agli attentati di Parigi. Si è svolto nel tardo pomeriggio l’ennesimo vertice del Tavolo per la sicurezza, che ha visto a confronto, davanti al prefetto Paola Picciafuochi, gli esponenti delle forze dell’ordine e istituzionali cittadini. Durante l’incontro si è fatto il punto sui risultati conseguiti durante i controlli interforze fatti in questi giorni ma anche sulle azioni da intraprendere in futuro.

Alla riunione hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, un rappresentante del Comune Capoluogo, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il direttore della Casa circondariale, accompagnata dal comandante della Polizia Penitenziaria, e la dirigente dell’Ufficio Scolastico del Territorio.

“Durante l’incontro si è preso unanimemente atto della gravità degli recenti eventi terroristici registrati in Francia e della opportunità che tutte le istituzioni della provincia collaborino per garantire le necessarie sinergie e, quindi, una risposta adeguata rispetto ad eventuali, analoghe minacce rivolte a obiettivi sensibili di questo territorio” fanno sapere dalla Prefettura in un comunicato. Le stesse autorità hanno convenuto “sulla utilità di simili momenti di confronto e sulla necessità di incontrarsi periodicamente per verificare l’efficacia delle strategie adottate nei rispettivi ambiti”.

Da parte delle autorità e istituzioni cittadine il grosso del lavoro inizia adesso. Non si tratterà semplicemente di fare dei presidi del territorio, ma anche di andare a fare prevenzione a tutti i livelli, osservando il comportamento delle persone. A partire proprio dalla scuola, dove gli insegnanti saranno invitati a tenere d’occhio l’atteggiamento dei propri studenti e a segnalare eventuali situazioni fuori dall’ordinario. O ancora in carcere, dove i comportamenti dei detenuti verranno opportunamente monitorati. Lo stesso verrà fatto in tutti i contesti, come parrocchie o centri di aggregazione. Nulla verrà lasciato al caso, nell’effettuare una capillare azione di prevenzione.

LaBos

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