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Irha/Nrha Futurity,
scommessa vinta: sold out
in Fiera per la finale Open

La grande, luminosa arena ovale del “nuovo Futurity” di Cremona ha registrato il sold out in tribuna e fornito uno scenario ideale al “reining spettacolo” della grande Finale Open. Impianto acustico impeccabile, musiche scelte con  sentimento e intelligenza, format tecnico senza un difetto. E sul podio dei level 4 e 3, un rappresentante della terza generazione dei trainer italiani: il trentenne Pierluigi Chioldo. Vincente con lui nella grande avventura di questo 2015 Open Irha/Nrha Futurity il magnifico Saturday Mizzen, castrone da Saturdaynight Custom e Westcoast Mizzen allevato all’Ambrosini Qh di Pontoglio (Brescia): ancora una volta, in questo che potremmo davvero chiamare “il Futurity dei gelding”, un castrone domina la classifica e dimostra come a volte questa condizione possa davvero tirare fuori il meglio da determinati tipi di cavallo, evitare rischi inutili e conferire una specie di energia serena tutta particolare alle prove di gara.

Saturday Mizzen e Chioldo, dopo un’eccezionale cambio di marcia tra il primo e il secondo go, erano già go-rounds leader pari merito con un Pierluigi Fabbri davvero in forma, che oltre ad aver messo a segno la vittoria nel Campionato Italiano Open in sella a Broadway Jaba, insieme a Gfc Surprise For Me di Piero Pollarini è ora Futurity Open Reserve Champion Level 3 e quarto nel level 4, ex aequo con la bella Ann Fonck e Roosters Attitude. Gara aggressiva ma caratterizzata da stile e tecnica, quella del trainer piemontese che, penultimo a entrare, aveva un avversario temibile da battere: il grande Bernard Fonck, che poco prima aveva marcato un sonoro 223: il trainer belga aveva dato massima espressione alla potenza di Sevenchextocash (Big Chex to Cash x Lil Chic Peppy), altro castrone appartenente a 7 Heaven Reining Horses.

“Pier” ha dunque dovuto far appello a tutta la sua grinta: lui e Saturday Mizzen hanno stupito con una prova in crescendo: due serie di spin eleganti e precisi, cerchi veloci dove il carisma di questo giovane cavallo è emerso in modo netto e rallenty senza sbavature; infine, tre stop da brivido. Standing ovation del pubblico per l’uscita del bel sauro dall’arena, mentre la voce emozionata dello speaker annunciava il 224,5 vincente.

Saturdaynight Mizzen è il prodotto di una cavalla, figlia di West Coast Whiz, che lo stesso Pierluigi aveva montato quando addestrava presso Arcese QH: «È un soggetto di cui mi sono innamorato da subito, ed è sempre stato il mio pupillo», racconta. «È un un po’ pigro, ma ha un gran bel carattere e una caratteristica singolare: quando lo prepari, se non è a pancia piena, diventa piuttosto nervoso!». «Penso che il valore aggiunto di Mizzen sia proprio lo stile che manifesta in ogni cosa che fa. Mi fa impazzire la naturalezza che esprime in ogni manovra».

Chioldo, 30 anni compiuti lo scorso giugno, ha iniziato la carriera di trainer professionista molto giovane come assistente di Stefano Massignan presso le scuderie di Arcese Quarter Horses. In quel periodo vinse il 2007 Limited Open Futurity in sella ad Arc Olena Cee (Arc Matt Olena x Hickory Holly Cee). Successivamente trainer presso la Roberta’s Stable di Claudio Risso, dopo alcuni periodi di permanenza negli Usa per affinare le proprie capacità professionali è infine approdato all’allevamento di Paolo Ambrosini, premium sponsor di questo Futurity 2015, che dichiara: «È un’emozione incredibile quando a vincere il Futurity è il primo figlio del tuo stallone! Un grazie particolare va a tutti gli artefici di questo successo: la mia famiglia, che mi è vicina nella passione per il reining e tutto lo staff, anche e specialmente coloro che collaborano dietro le quinte al successo del nostro allevamento. Inoltre, ci tengo a fare i complimenti a tutta l’organizzazione del Futurity, che qui a Cremona ha realizzato veramente qualcosa di speciale!».

Futurity Reserve Champion Open Level 4 è dunque Bernard Fonck, in sella a questo imponente stallone allevato dagli attuali proprietari, 7 Heaven Reining Horses. Bernard ha voluto innanzitutto sottolineare l’aiuto che gli ha dato sua moglie Ann: «Devo ringraziare soprattutto lei per il successo ottenuto in questa gara; non mi sentivo convintissimo, invece Ann mi ha spinto e sostenuto, e le sono davvero grato». Parlando della sua gara Fonck esprime la sua sorpresa per il punteggio assegnato sui cerchi: un sentimento condiviso da gran parte del pubblico dal momento che questa manovra era stata accolta da un boato di approvazione. «Non voglio assolutamente polemizzare e voglio affermare senza mezzi termini che ho guardato la finale di Chioldo e posso dire che ‘ha vinto il migliore’. Tuttavia, se i miei cerchi meritavano solamente + ½, vorrei sapere che cosa dovrei fare per avere + 1 or + 1 ½…». Bernard continua: «Questo cavallo è arrivato da me a 2 anni e l’ho preso in mano da dicembre. Sono più che soddisfatto di come si è comportato a Cremona».

Il grande trainer belga ha apprezzato molto l’organizzazione   dello show: «Il livello era eccellente; abbiamo fatto un bel salto di qualità. Tutti erano contenti e i cavalli stavano benissimo; si lavorava bene e abbiamo avuto modo di avere il contatto giusto con la gente e ripagare i nostri sponsor. Un miglioramento al 100%».

In piazza d’onore per il level 3, quindi, uno dei migliori reiners di Romagna, nonché di Italia, Pierluigi Fabbri su GFC Surprise For Me (Dualin For Me x Arc Surprise On Stage), proprietà di Piero Pollarini. I due sono stati gli ultimi concorrenti a entrare in gara e il pubblico non ha fatto mancare il tifo delle grandi occasioni. «Questo cavallo cerca sempre di dare il massimo», ha commentato Pierluigi, «e così ha fatto qui a Cremona. Si può anche rischiare perché lui si spinge anche “oltre”. Nella finale ha dato tutto quello che aveva, ma a metà percorso era stanchissimo e non potevo chiedere di più: posso solo essere contentissimo della sua performance». Il nome dello stallone Surprise For Me – Sorpresa per me) appare particolarmente adatto alla sua storia: «Lo abbiamo acquistato l’anno scorso da Ambrosini; era stato scartato come possibile cavallo da Open, quindi lo provavo per un Non Pro… Invece la sensazione è stata subito positiva. Era un po’ indietro con il lavoro ma è un cavallo particolare, che ha sempre voglia di lavorare». Conclude Pierluigi: «A Cremona siamo stati ‘da Dio’, era tutto splendido: dai box, ai terreni, a tutti i servizi: al livello dei migliori show europei».

Domina il level 2 la coppia Stefano Angelucci-Jessie Sailor, proprietà del papà di Stefano, Severino. Il bravo tre anni è naturalmente figlio dello stallone di casa, Frozen Sailor, meglio noto come il Capitano, e di Jessie Oak Tari: nei go-rounds Stefano aveva adottato la politica della calma, mettendo a segno due punteggi in crescendo ma senza spingere eccessivamente, quel tanto da arrivare a un buon 421,5 e al nono posto ex aequo della classifica provvisoria aggiudicandosi la finale senza esaurire le energie del bravo stallone prima del tempo.

Di lui Stefano, ragazzo da sempre riservato e poco incline alle chiacchiere, dice: «È un po’ pauroso con gli altri cavalli ma è il suo unico difetto. Non ha mai dato problemi, anche nel training, salvo un momento in cui si era un po’ “bloccato”: si è “sbloccato” un mesetto fa e poi è filato tutto liscio». Stefano sapeva che Jessie Oak aveva grandi risultati nelle gambe, ma ammette onestamente che non credeva fosse pronto già adesso per il podio. Il che lo rende, naturalmente, molto felice.

Il titolo di Futurity Reserve Champion Open Level 2 va a Mirko Midili e Rs Moon Feo Jac, già incontrastati go-round leaders. Lo stallone è figlio del pluridecorato Rs Great Jac Feona per Rs Red Moon Olena, da Spat Olena: un prodotto targato Claudio Risso al 100%, dato che anche i genitori sono stati allevati dal grande horseman piemontese. Il binomio, che nelle eliminatorie aveva marcato 214 e 217,5, ed entrava in gara come 32esimo concorrente,  ha raggiunto in finale (dove gareggiava per i tre livelli superiori) quota 215,5: «Era il mio terzo cavallo in gara», ha raccontato Mirko, che aveva già presentato altri due soggetti di Risso, Rs Blue Link (Spat A Blue x Rs Linkwood Jac) e RS Last Feona Spat (Spat Olena x Feona Pine), e avevo esagerato un po’ sui cerchi con i primi due: per cui ero arrivato a fine gara con i cavalli troppo stanchi per esprimersi al meglio sugli stop. Pertanto, con Feo Jac ho “risparmiato” sui cerchi e spinto di più sugli stop finali. Purtroppo questi ultimi non sono stati premiati come speravo, ma sono molto contento di come lui si è comportato: è stato con me dall’inizio alla fine». Midili ama molto questo stallone, fin dall’inizio del suo addestramento: «È sempre stato il mio preferito; un grande stoppatore, e un cavallo molto sensibile: per cui non va aggredito, ma rispettato e preso con misura. È freddo, va spinto e ti ascolta: non prende mai iniziativa, e proprio per questo è un ottimo soggetto da show».

Ed eccoci al Level 1 Open Futurity 3 years old 2015: Champion un emozionantissimo Francesco Marchegiani, al suo primo Big Futurity in sella a SQ Elgon Steady Cody, uno stalloncino figlio di Steadys Dude e Agility Lil Cody, di proprietà di Patrizia Ferrari e allevato a La Torretta. Francesco, che ha preso in consegna il cavallo quando aveva due anni, si è occupato interamente della doma e dell’addestramento del puledro: «All’inizio non c’era il progetto di farne un cavallo da show, ma da subito ho notato in lui qualità che mi hanno fatto nascere l’idea di tentare qualcosa in più. Era uno stoppatore naturale, e a questo si univa un ottimo carattere. Pur essendo intero, quando è montato non dà alcun problema. È docile, e nell’addestramento ha avuto un iter molto lineare. Così, ho proposto ai proprietari di portarlo avanti e provare a venire qui a Cremona».

Francesco non ha lasciato nulla al caso: trattandosi di uno Steadys’, il trainer marchigiano, che nell’evento cremonese ha anche avuto la gioia di veder salire al podio del Campionato Italiano Rookie/Youth una sua giovane allieva, ha partecipato a un clinic con Beppe Prevosti, massimo esperto italiano di questa linea di sangue; poi, quattro mesi prima del Futurity ha portato il puledro nella scuderia di Beppe, proprio per farsi seguire più da vicino. Al Cremona, Francesco ha dovuto confrontarsi con una fastidiosa novità: «Durante la settimana del Futurity, abbiamo avuto qualche problema con i cerchi di destra, perché il cavallo eseguiva dei cambi non richiesti con i posteriori. Non l’aveva mai fatto prima, e non sono ancora riuscito a capire le cause del problema. Purtroppo anche in finale, poco prima del rallenty sui cerchi di destra, lo ha fatto. Ma spin e stop sono stati buoni, così siamo riusciti a recuperare e a uscire con un punteggio dignitoso». Marchegiani aveva lasciato l’arena con un 209,5: uno score che lo lasciava pari merito con un altro binomio. Tuttavia, dopo alcuni altri go, il punteggio è stato rettificato in 210: «Quando ho sentito della rettifica, credevo che lo avrebbero abbassato! Che bella sorpresa ritrovarsi con mezzo punto in più all’attivo».

Francesco, 38 anni, esercita la professione di addestratore dal 2002, quando insieme a sua moglie ha preso in gestione un centro nella sua regione, Il Villino. E proprio nel 2002, grazie ad Alfredo Ciabattoni, si è innamorato del reining. Due anni fa aveva partecipato per la prima volta a un Futurity per cavalli di 4 anni, ma senza riuscire a entrare in finale. Al suo secondo tentativo in questo special event, per lo più con un soggetto di 3 anni, ha invece guadagnato il titolo.

Alle spalle di Francesco con solo mezzo punto di stacco è Futurity Open 3 years old Level 1 Reserve Champion Gaetano Cipriani in sella al suo Moonlight Serenade, stallone da Ima Redskin e Pie di Cuori appartenente a uno degli allevamenti storici per l’equitazione western italiana, del quale però da tempo non si trovava più traccia nelle classifiche alte degli special events: welcome back, dunque, Schinaforte srl!

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