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In libreria 'Il fantastico sogno
di Al'ud': così nasce la magia
dei violini

Un breve racconto poetico per raccontare la nascita degli strumenti ad arco, di cui Cremona è giustamente nota come capitale mondiale. Si intitola “Il fantastico mondo di Al’Ud”, ed è in vendita in tutte le librerie cittadine, l’ultima pubblicazione sul tema, che volutamente lascia da parte le dispute storiche sulla paternità dei violini e la inquadra invece in una dimensione mitica.

 La liuteria come arte che dà corpo ai sogni, avvicina anime che altrimenti sarebbero lontane e fa rivivere, nel freddo di una città di pianura, la magia dei boschi di abeti rossi. Gianfranco Viola per Dimensione Techné – regista e scrittore di testi teatrali – si cimenta per la prima volta con la prosa poetica e spiega la nascita della liuteria partendo da un bosco lontano, dove si perde il protagonista, il giovane Al’ud, che dopo aver incontrato un misterioso oracolo che gli spiega come dalla morte si origini altra vita, viene catturato una notte dalle danze delle driadi, ninfe che vivono negli alberi. Al’ud resta intrappolato da quell’incanto, fatto di armoniose vibrazioni dei legni e dal suono della ‘zampona’,  ma presto tutto finisce. Dal bosco esce con un ricordo dell’amata Luth: un’asse di legno, quello stesso che poco più avanti, un altro misterioso personaggio trasforma sapientemente in uno strumento musicale, seguendo i suggerimenti del giovane. Il quadro conclusivo (perchè tutta la vicenda è narrata come nei quadri dei cantastorie) mostra una città “dalle mille torri” invasa da una “magica armonia”. L’autore evita di chiamare con il suo nome il violino, come pure non nomina mai Cremona né Stradivari. La dimensione poetica prevale su tutto il resto e il racconto resta sospeso in un vuoto senza tempo.

Il racconto, illustrato da Graphic Art ed uscito da Fantigrafica, è stato realizzato grazie al contributo della ditta Fieschi.

alud legno

 

 

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