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Un calendario per il giardino
terapeutico di Casa Medea

Ci sono le cicatrici di Patrizia, Nicoletta, Mara e altre donne. 12 donne per le precisione. E' stato presentato sabato sera a Cascina Farisengo il primo calendario dalle “dee” per Medea.

Ci sono le cicatrici di Patrizia, Nicoletta, Mara e altre donne. 12 donne per le precisione. E’ stato presentato sabato sera a Cascina Farisengo il primo calendario dalle “dee” per Medea. Sono loro le 12 donne che, capitanate da Patrizia Nicoletta e Anna, sono diventate il simbolo della lotta alle patologie tumorali. Quelle che vedete nel calendario sono donne, mamme, dirigenti d’azienda, sono donne accomunate da un percorso, passato o presente oncologico.

L’unanimità di quanto provato le ha unite, sono diventate amiche e hanno creato un gruppo forte che è riuscito a mettere da parte la sofferenza a favore della ricerca e di Medea. E cosi a settembre hanno sfilato in una vera e propria passerella benefica, come delle dee. Sorridenti e fiere di essere quello che oggi sono, grazie anche alla forza che quel momento ha dato loro. E dopo la sfilata non poteva finire tutto lì, cosiì. Il progetto benefico andava portato avanti.

E allora l’idea. Un calendario: costa 8 euro e il ricavato andrà a Medea, per la costruzione del giardino terapeutico di casa Medea di via Ca del Ferro. Le foto sono accompagnate da frasi forte, scritte sulla carta ma anche sulla loro pelle con l’effetto tatuaggio che è piu forte della loro cicatrice. Emozionate sabato sera davanti a una platea di amiche, medici e sostenitori di Medea, hanno raccontato la loro esperienza da modelle per caso a fine di bene. Una meraviglia da vedere e da cui prendere esempio e forza. Nei loro sorrisi è racchiusa ancora un’ombra di dolore ma ancora di più c’è la voglia di andare avanti e di uralre che la prevenzione è fondamentale e salva la vita. 9 mila euro consegnati un mese fa Medea come introito della sfilata settembrina. Delle dee che davvero non hanno intenzione di fermarsi con l’obiettivo di aiutare chi le ha aiutate.

Federica bandirali

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