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Scontri 24 gennaio, rientrato
in Italia il latitante bresciano
Ora si trova in carcere

E' finito in carcere Samuele Tonin, il 26enne bresciano raggiunto da un avviso di garanzia lo scorso 20 ottobre nell'ambito dell'inchiesta sugli scontri del 24 gennaio, in occasione della manifestazione dei centri sociali.

E’ finito in carcere Samuele Tonin, il 26enne bresciano raggiunto da un avviso di garanzia lo scorso 20 ottobre nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri del 24 gennaio, in occasione della manifestazione dei centri sociali. Il giovane era stato considerato latitante in quanto al momento degli arresti, quando erano finiti in carcere anche Filippo Esposti, Giovanni Marco Codraro e Kuljit Tiwana, si trovava in Francia, dove si è trattenuto fino ad ora per motivi di lavoro.

Rientrato nella mattinata di mercoledì, il giovane si è presentato in Questura con il proprio legale, l’avvocato Sergio Pezzucchi. Di qui è stato poi portato nella casa circondariale di Brescia, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. L’accusa nei suoi confronti, come per tutti gli altri, è quella di concorso in devastazione e saccheggio.

“La vicenda riguarda l’ultima operazione legata alla manifestazione del 24 gennaio”, ha spiegato l’avvocato Pezzucchi ai microfoni di Radio Onda d’Urto. “Samuele, quando sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare, si trovava in Francia, ma fin da subito la sua intenzione è stata quella di rientrare in Italia non appena conclusi gli impegni lavorativi”.

“E’ tranquillo e consapevole della situazione, anche se entrare in carcere non è mai piacevole”, ha continuato Pezzucchi. “Ora siamo in attesa, nei prossimi giorni, dell’interrogatorio di garanzia, che dovrà essere disposto dal giudice del tribunale di Cremona. Speriamo che poi sia possibile trasferirlo agli arresti domiciliari come è successo per gli altri coinvolti”.

LaBos

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