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Linea Cremona-Treviglio,
Bordo: 'Finalmente Rfi annuncia
investimento di 5 milioni'

Continua la battaglia sulla situazione delle linee ferroviarie che transitano da Cremona e in particolare per la Cremona-Treviglio. Si è infatti svolto nel pomeriggio di giovedì, presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, il Question Time con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in cui il deputato Franco Bordo ha esposto la propria interrogazione a risposta immediata. “Oltre a denunciare una situazione di disagio per i nostri cittadini giunta a livelli di insostenibilità, chiedevo di conoscere le risposte che RFI intendeva mettere in atto per superare o perlomeno limitare tali disagi e disservizi” ha spiegato.

Nella prima parte della risposta, resa dal Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, “abbiamo registrato una “difesa d’ufficio” per quanto riguarda l’attività di manutenzione ordinaria con periodicità prefissata. Ma, nonostante il lungo elenco degli interventi ordinari riportati, risulta evidente che questa linea necessita di un corposo piano di manutenzione straordinaria” continua. “Tant’è che, nella seconda parte della risposta, Rfi annuncia un investimento di circa 5 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale, di cui alcuni in corso e, in buona parte, programmati per il 2016: sostituzione del blocco elettrico conta assi; verifica straordinaria casse di manovra passaggi a livello; manutenzione straordinaria linea elettrica e sostituzione cavi; sostituzione segnali con segnali a led; rinnovo deviatoi (impianti di scambio)”.

Insomma, qualcosa finalmente si muove. “Il mio impegno sarà quello di seguire, insieme al Comitato Pendolari e alle Amministrazioni Comunali del territorio, che tali interventi vengano eseguiti tutti e tutti nei tempi previsti” continua Bordo. “Da notizie informali che ho acquisito, 5 milioni pare che non siano del tutto sufficienti per un adeguato piano di manutenzione straordinaria, ragion per cui nel prossimo anno sarà mia cura sollecitare, tramite il Ministero che ha poteri di indirizzo e controllo, Rete Ferroviaria Italiana a prevedere, se necessario, un altro adeguato finanziamento” conclude. “Per quanto riguarda le risposte rese in merito ai disagi e disservizi a seguito del guasto avvenuto lo scorso 30 ottobre, episodio che ha visto i passeggeri costretti ad abbandonare il treno uscendo dai finestrini, ho espresso la mia totale insoddisfazione”.

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