Commenta

Nel 2016 il 40º
della nascita a Cremona
di Recitarcantando

Nel 2016 ricorrerà un anniversario speciale per Cremona. Nel 1976 nasceva infatti ‘Recitarcantando’, la più innovativa, copiata ed acclamata manifestazione culturale che mai abbia avuto la nostra provincia. Quarant’anni fa, dopo una lunga gestazione con dibattiti, incontri e convegni l’Amministrazione Provinciale di Cremona con l’adesione di una quindicina di comuni della provincia, diede vita al decentramento delle attività culturali affidando il compito a due operatori culturali cremaschi Angelo Dossena e Gregorio Sangiovanni coadiuvati dalle giovani Angela Cauzzi (proprio lei, il direttore del Ponchielli) ed Enrica Principe.

Nasceva così ‘Recitarcantando’ che aveva per sigla ufficiale la prima frase dell’Orfeo di Claudio Monteverdi. Il presidente della provincia era Franco Dolci, l’assessore alla cultura Giuseppe Gargioni. Diciassette serate per oltre 50mila spettatori. Fu subito un grande successo. Per la prima volta il balletto classico arrivò in piazza Duomo con il celebre ‘L’Opera de Lyon’ con l’esecuzione di Strawinski e il ‘Nevski’ di Prokofiev.

Poi tutta una serie di artisti internazionali di grido che ad ogni settembre calavano nelle piazze della nostra provincia portando ovunque spettacoli che si potevano vedere solo nelle grandi città. Ricordiamo ad esempio uno strepitoso concerto di Gerry Mulligan al Ponchielli o il live da cui nacque un disco storico di Demetrio Stratos con gli Area e Lucio Violino Fabbri o Gato Barbieri, Uto Ughi,la Freni o Dario Fo. La stampa nazionale dedicava pagine intere alla cultura in una piccola provincia. Recitarcantando si tenne per dieci anni, fino al 1986 quando si decise di lasciarlo morire. 
Qualche anno fa, sia pure in tono minore, arrivarono ‘Le corde dell’anima’, oggi definitivamente perduto dopo tre edizioni e dallo scorso anno il festival AcqueDotte.
Recitarcantando, tutt’altra cosa.

© Riproduzione riservata
Commenti