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Polizia: in un anno
assicurate alla giustizia
circa 1.100 persone

Un impegno a 360 gradi quello che ha coinvolto la Questura di Cremona nel 2015, che si è impegnata su diversi fronti per garantire la sicurezza del territorio. In particolare, gli uffici della Questura hanno complessivamente assicurato alla giustizia 1.100 persone, delle quali, 996 denunciate e 104 arrestate (dati dal 1 gennaio al 30 novembre). Di queste, solo la Squadra Mobile ne ha denunciato 210, delle quali 151 in stato di libertà e 59 in stato di arresto.

Tra le principali operazioni di polizia giudiziaria si può menzionare anche l’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 ordinanze di arresti domiciliari eseguite in data 11 aprile 2015 personale della locale Squadra Mobile e della Squadra Mobile di Brescia per i reati di ‘Associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio, all’estorsione, alla truffa e all’appropriazione Indebita’ nonché all’intestazione fittizia di beni. Durante le indagini sono inoltre stati documentati rapporti tra il sodalizio di Cremona e alcuni personaggi legati alla ‘ndrangheta del crotonese (clan Grande Aracri).

Importante anche l’impegno sul fronte dell’ordine pubblico. Non dimentichiamo la manifestazione dello scorso gennaio degenerata in scontri tra le forze dell’ordine e gli autonomi, e che ha visto l’impegno di un considerevole numero di agenti. Ma in questo gruppo di azioni rientrano anche la tutela dell’ordine nell’ambito degli sfratti, nelle vertenze di natura sindacale e in tutti i presidi organizzati sul territorio. “La nostra forza – ha spiegato il commissario capo Nicola Lelario – è fare in modo che la presenza delle forze dell’ordine sia pil più possibile discreta”.

Un altro fronte importante che ha comportanto un impegno notevole da parte della polizia è quello dell’emergenza terrorismo, specialmente dopo i fatti di Parigi. “Abbiamo portato avanti una serie di servizi di prevenzione e sensibilizzazione nei vari ambienti a rischio” spiega ancora Lelario. “Ma abbiamo anche intensificato l’attività di controllo su tutto il territorio”.

Nel corso dell’anno corrente, l’attività svolta dall’Ufficio prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si è concretizzata attraverso: 17 arresti effettuati; 162 deferiti in stato di libertà; 11.101 persone controllate; 2.586  veicoli controllati; 117 infrazioni al Codice della Strada; 23 sanzioni amministrative; 738 denunce acquisite; 579 querele ricevute. Inoltre sono state eseguite alcune attività fondamentali, come il contrasto all’abusivismo commerciale su area pubblica ed alla presenza dell’accattonaggio e/o parcheggio abusivo. O ancora, il contrasto all’uso della droga, anche con incontri informativi presso le scuole, circa gli effetti negativi connessi al consumo di alcool e stupefacenti; inoltre attività di controllo e contrasto mirata in alcuni istituti scolastici, con l’impiego di unità cinofile.

Sono stati fatti controlli a campione sulle linee di trasporto pubblico al fine di monitorare il fenomeno del “bullismo” fra i giovani, segnalato in alcune tratte, ed attività divulgativa svolta nelle scuole; controlli nei parchi, nelle piazze, nei luoghi di ritrovo, nelle zone periferiche, durante il mercato bisettimanale e nel corso dei “giovedì d’estate”;
-contrasto al fenomeno della “prostituzione”; servizi di controllo agli esercizi pubblici predisposti a cadenza mensile, sia dal punto di vista amministrativo per le verifiche alle sale giochi – “slot machine” e sia sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica; servizi straordinari di controllo del territorio, delle attività e delle persone realizzati a cadenza settimanale, predisposti con ordinanza del Questore e con modalità interforze una volta al mese, sia in città e sia in provincia.

In relazione alla decisione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di proclamare il 25 novembre “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, la questura, il giorno precedente ha organizzato un convegno – giornata di studio dal titolo: ‘Amare da ….morire. Violenza di genere: incontriamoci e parliamone’, rinsaldando, estendendo di fatto e collegando la rete provinciale antiviolenza, costituita da Enti e Associazioni operanti nel settore, con le istituzioni regionali.

Al convegno, infatti, sono intervenuti, oltre alle autorità cittadine, un rappresentante della Regione Lombardia che ha redatto il Piano Regionale Antiviolenza, l’Assessore del Comune delegata alla materia, il direttore Generale dell’Ospedale Maggiore di Cremona, aliquote di tutte le forze di polizia presenti sul territorio provinciale, tutti i rappresentanti locali delle Associazioni e degli Enti che si occupano della problematica ed alcune scolaresche selezionate tra le quinte classi di istituti scolastici provinciali. Tutti i partecipanti hanno manifestato interesse ed hanno accolto l’iniziativa interpretandola non solo come gesto di attenzione della Polizia di Stato verso la doverosa attività di prevenzione, ma come atto di sensibilità verso i cittadini e la collettività.

Per quanto riguarda l’attività di prevenzione sono stati emessi dal Questore 32 avvisi orali, 82 fogli di via obbligatori per persone pericolose o sospette e 12 ammonimenti, collegati ad attività di contrasto al fenomeno dello stalking, su attività svolta dalla Divisione Anticrimine. L’Ufficio Minori ha trattato nel corrente anno 3 casi di sottrazione internazionale di minori, 24 collocamenti ex art. 403 C.C.

Anche l’attività della Divisione di Polizia Amministrativa è stata di elevata consistenza. In particolare è stato svolto un lavoro particolarmente oneroso e delicato inerente la detenzione delle armi a seguito delle recenti innovazioni normative che prevedono che chiunque detiene armi, senza essere in possesso di alcuna licenza di porto d’armi in corso di validità, deve presentare la certificazione medica prevista dall’art. 35 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, salvo che non sia stata già prodotta nei sei anni antecedenti alla data del 5 novembre 2013. Inoltre tale certificazione dovrà essere rinnovata ogni sei anni.

A fronte di tale innovazione è stata avviata un’attività, tuttora in corso, consistente nel censimento delle armi detenute a Cremona e Provincia il cui numero è stato stimato essere di circa 12.000 (3000 a Cremona e 8500 in Provincia). Inoltre, allo stato, sono stati presentati, in conformità alla vigente e nuova legislazione, circa 4500 certificati  medici e sono state effettuate, per gli inadempienti, circa 1500 diffide. Infine sono state ritirate a tutt’oggi, circa 250 armi a Cremona e 1500 in Provincia.

Per quanto riguarda l’Ufficio Immigrazione i risultati complessivi sono i seguenti: 163 espulsioni adottate con provvedimento, 57 espulsioni eseguite con accompagnamento in frontiera; 27 provvedimenti con trattenimento presso un Cie, 6 scorte internazionale effettuate.

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