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In provincia di Cremona
la crisi morde ancora: in un
anno perse 375 imprese

Un bilancio decisamente negativo per l’imprenditoria cremonese nel 2015: rispetto al 2014, infatti, il territorio ha perso ben 375 imprese. A dirlo è una indagine della Camera di Commercio di Milano. L’anno ha infatti chiuso con un bilancio di 26.897 aziende, contro le 27.271 che si contavano alla fine dell’anno prima, con un calo del -1,4%, alla faccia della ripresa. Contro un dato regionale che è invece positivo e parla di un +0,2%.

Facendo il confronto con le altre province, peraltro, Cremona risulta quella che ha avuto uno dei risultati peggiori, al terzo posto dopo Como (-1,7%) e Mantova (-1,5), a parimerito con Sondrio. Seguono Brescia (-1%), Lodi (-0,8%), Pavia (-0,6%), Bergamo (-0,2%) e Varese (-0,1%). Risultati invece di crescita per Milano, che si attesta a +1,6%, e Monza Brianza (+0,4%).

A determinare il calo, a Cremona, soprattutto il settore delle costruzioni, che in un anno ha perso circa 140 imprese (da 4.840 a 4.701), il commercio (perse oltre 50 imprese), ma anche l’agricoltura e la manifattura. E’ invece cresciuto il settore del noleggio.

Per quanto riguarda gli addetti, Cremona conta 80.730 lavoratori nelle proprie imprese, concentrati soprattutto nell’impresa manifatturiera, che da sola ne impiega oltre 26mila. Seguono il commercio con 12.841 lavoratori, le costruzioni, con 7.509, l’agricoltura con 6.549 addetti, le imprese della sanità e dell’assistenza sociale (5.827) e le attività ricettive (5.478).

TABELLA-crisi

I DATI REGIONALI

La Lombardia, con 816 mila imprese attive e circa 3,7 milioni di addetti, pesa il 16% del sistema imprenditoriale italiano e il 23% degli addetti. Tra le province dopo Milano che è prima con 293 mila imprese e 1,9 milioni di addetti, vengono Brescia (con 108 mila imprese e 385 mila addetti) e Bergamo (con 86 mila imprese e 351 mila addetti) che si collocano anche nel panorama nazionale tra le prime 15 province italiane. Tiene il sistema imprenditoriale, +0,2% le imprese e – 0,2% gli addetti. I settori che hanno pesato di più nel 2015 sono stati il commercio (24% del totale), le costruzioni (16,8%) e le attività manifatturiere (12,1%), tra quelle che sono cresciute di più il noleggio e attività di servizi alle imprese (+6%).

Laura Bosio

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