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Tassa dei consorzi
di bonifica, da Equitalia
cartelle 'pazze' ai cittadini

Cartelle pazze arrivate da Equitalia per il pagamento della tassa al Consorzio di bonifica e difesa del suolo Dugali – Naviglio – Adda Serio. Cifre non particolarmente ingenti, ma si tratta di una tassazione considerata da molti un inutile balzello per ‘enti-carrozzoni’. Sono infatti moltissimi i cremonesi si trovano, in questi giorni, costretti a pagare somme aggiuntive per un ritardo di notifica. Una notifica arrivata ora per importi iscritti a ruolo a marzo, ossia nove mesi fa.

Compito del consorzio è la cura e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica (impianti e reti irrigue, ad esempio) oltre al controllo dell’attività dei privati sul territorio di competenza (comprensorio di bonifica). Sono tenuti al pagamento della tassa tutti i proprietari degli immobili beneficiati in qualche modo dalle attività di bonifica.

cartella-consorzio

Come si può osservare da una cartella di pagamento recapitata ad un contribuente che vive al Maristella (vedi foto), alla somma iniziale di 13 euro sono stati aggiunti i diritti di notifica di quasi sei euro, circa la metà dell’imposta, per un totale di quasi 20 euro. Non una gran cifra, come detto, ma infastidisce non pocoquell’importo addebitato per il ritardo della notifica. I cittadini interessati si sono rivolti direttamente al Consorzio per chiedere spiegazioni; la risposta è stata: “Non è colpa nostra, si rivolga a Equitalia”. Insomma, non resta che pagare.

In anni recenti i consorzi di bonifica sono stati riordinati in un ottica di razionalizzazione e riduzione dei costi della pubblica amministrazione, allo scopo inoltre di migliorare la gestione del sistema irriguo per quanto riguarda il controllo del reticolo consortile.

Simone Bacchetta

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