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Si torna a cercare il metano
in provincia di Cremona:
scavi a Castelverde e Trigolo

Si torna a cercare il metano anche nelle profondità della Valpadana. In Lombardia sono stati accordati dal Ministero dello Sviluppo economico 15 permessi su terreni estesi 4mila metri quadrati.

Si torna a cercare il metano anche nelle profondità della Valpadana. In Lombardia sono stati accordati dal Ministero dello Sviluppo economico 15 permessi su terreni estesi 4mila metri quadrati. Di questi due sono in provincia di Cremona ed uno è sul confine con quella di Lodi. Le località cremonesi individuate per la ricerca di idrocarburi sono Castelverde, a 5 chilometri dal capoluogo, e nelle campagne di Trigolo. In più ci sarebbe un’altro punto di indagine nelle campagne di Codogno, vicino al confine con il nostro territorio provinciale.

La corsa della ricerca petrolifera nel territorio italiano (campagne, mari e isole) ha subito una grande accelerazione, tanto che il ministero dello Sviluppo Economico il 31 dicembre ha assegnato le concessioni per la ricerca e lo sfruttamento: 90 permessi per la terraferma e 24 per i fondali marini facendo così salire a 326 le autorizzazioni già rilasciate. L’Emilia Romagna ha il record di permessi rilasciati, ben 21 per 6mila chiloemtri quadrati: non è una novità la ricchezza di idrocarburi del sottosuolo, si pensi ad esempio a quello che è stata negli anni Sessanta Cortemaggiore nel piacentino.

La Lombardia è la seconda regione con 15 e quasi quattromila chilometri quadrati mentre al terzo posto è il nostro Texas, la Basilicata (10 permessi) dove già da tempo si estrae petrolio di ottima qualità e a profondità economicamente convenienti.
Anche nella nostra provincia la ricerca di idrocarburi non è una novità: negli anni Cinquanta a Bordolano funzionarono le trivelle Agip per lungo tempo fino ad uno spaventoso incendio domato solo con l’uso della dinamite.

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