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Nutrie, Consulta boccia
ricorso. Governo contro
legge regionale

"Corretti gli errori del governo in tema di tutela ambientale", afferma il consigliere del Nuovo Centrodestra Carlo Malvezzi, relatore della legge.

“Un risultato importante, che certifica la bontà del percorso e dei contenuti della legge regionale 32/2015 sull’eradicazione della nutria, e che conferma l’atteggiamento di grande responsabilità che Regione Lombardia ha tenuto per tutelare i propri cittadini, il proprio territorio e dare risposte concrete al mondo agricolo fortemente penalizzato dalla presenza di un animale totalmente estraneo al nostro ecosistema”. È il commento di Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, alla notizia che la Corte costituzionale ha respinto le questioni di legittimità del Governo sulla legge 32/2015 relativa all’eradicazione della nutrie, legge voluta e presentata in aula consiliare dallo stesso Malvezzi.

“La Corte costituzionale – ha detto Malvezzi – dice chiaramente che sono infondate le questioni di legittimità sollevate dal Presidente del Consiglio che accusava Regione Lombardia di aver leso le competenze statali in materia di tutela dell’ambiente. Niente di vero: la Consulta riconosce chiaramente la possibilità d’intervento delle regioni ‘in considerazione delle specifiche condizioni e necessità dei singoli territori’”.

Malvezzi ha rincarato la dose sul doppio errore del governo: “Con la nostra legge, da una parte abbiamo supplito e risolto i gravi errori commessi con le modifiche alla legislazione nazionale in materia di caccia; dall’altra, abbiamo superato gli ostacoli che lo stesso governo ha frapposto nella soluzione al problema nutria con questo assurdo ricorso, dimostrando di non aver compreso la gravità del problema. La notizia di oggi toglie qualsiasi ostacolo alla piena attuazione del Piano regionale di contenimento e eradicazione dell’animale e, quindi, dei relativi piani provinciali. Mi sento di ringraziare – ha concluso il consigliere regionale – il servizio veterinario di Regione Lombardia per il lavoro fatto, documentando una grande competenza nella produzione normativa”.

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