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Posticipare i saldi?
Confcommercio e Federmoda
lanciano un sondaggio

Un ‘referendum’ tra le imprese per valutare l’opportunità di richiedere, su tutto il territorio nazionale, lo spostamento della data di inizio dei saldi invernali: lo propongono Confcommercio e Federmoda. “Una prima indagine è già stata condotta da Format Research ed ha espresso una posizione chiara: occorre posticipare le vendite a prezzi ribassati” fa sapere l’associazione.

“Ma ora vogliamo un pronunciamento ufficiale di tutte le nostre aziende  – conferma Marco Stanga, dirigente di Confcommercio Cremona – Abbiamo sempre pensato alla nostra associazione come ad una realtà che dà voce alle imprese, a tutti gli associati. Su un tema così importante come i saldi occorre una democrazia partecipata, con una scelta presa direttamente da chi gestisce un negozio. La nostra sfida è proprio quella di dare ascolto alla passione e alla esperienza dei nostri imprenditori. Si tratta di un tema su cui, come categoria, in passato, ci siamo più volte interrogati. Ora è il momento di avanzare alle Regioni una nostra proposta concreta ed efficace che tenga in considerazione le richieste tanto di chi acquista quanto di chi vende”.

I saldi invernali, come previsto da quasi tutte le normative regionali italiane (eccetto Campania, Sicilia, Basilicata e Val d’Aosta che iniziano il 2 gennaio), prendono avvio il primo giorno feriale antecedente l’Epifania (quest’anno, quindi, la data di partenza dei saldi è capitata di martedì). “La data di avvio dei saldi, con particolare riferimento alla stagione invernale, – conferma Stanga – origina spesso critiche e lamentele da parte di quegli operatori che vorrebbero anticiparli al primo sabato dell’anno e di chi, invece, vorrebbe che iniziassero all’effettiva fine stagione, finanche a febbraio o marzo”.

Da un’indagine condotta da Format Research sugli operatori commerciali, a dicembre 2015, emerge che il 76,9% delle imprese del commercio al dettaglio si è detto favorevole a posticipare la data di avvio dei saldi a fine gennaio a partire dal 2017. A fronte di questa situazione, Federazione Moda Italia e Confcommercio hanno intenzione di raccogliere il maggior numero possibile di richieste da parte degli operatori per portare la posizione della maggioranza ad un Tavolo di confronto con le Regioni e le altre categorie interessate dal tema. “A tutti i nostri iscritti – conclude Stanga  – invieremo un modulo con una domanda che può essere compilato anche online, direttamente dal tablet, dal pc o dallo smartphone. Per di più in pochi secondi. Chiediamo quindi a tutte le aziende interessate di voler rispondere, tenendo presente che la risposta di ogni singolo operatore sarà fondamentale per tutta la categoria”.

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