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Questura, novità tra funzionari
'Superinvestigatore' guiderà
la divisione Immigrazione

Sabato, Bonaccorso e Mariconda

Novità tra funzionari della Questura di Cremona. Il capo dell’Ufficio di gabinetto Adele Belluso trasferita a Piacenza, il suo ruolo affidato all’uscente dirigente dell’Ufficio amministrativo e dell’immigrazione Giovanna Sabato, a sua volta sostituita da Marco Mariconda, volto nuovo a Cremona ma poliziotto assai noto per la sua grande esperienza in ambito investigativo.

Belluso

Belluso

La presentazione è stata fatta mercoledì mattina dal questore Gaetano Bonaccorso. “Un ringraziamento mio e credo di tutta la città alla dottoressa Belluso, ora alla scuola di polizia di Piacenza. E’ stata per anni in città con ruoli nevralgici e ha guidato a lungo l’Ufficio di gabinetto, motore della Questura – ha dichiarato Bonaccorso -. Arriva la dottoressa Sabato, che ha guidato la divisione amministrativa e immigrazione. Qui a Cremona ci dono delle eccellenze. Un esempio è l’ottimo funzionamento della sezione Passaporti”. A capo della divisione amministrativa e immigrazione della Questura arriva Marco Mariconda. “Un nome noto nella polizia – ha evidenziato Bonaccorso – con una lunga esperienza nella polizia giudiziaria. Si occuperà ora di un settore delicato che comprende l’immigrazione”.

Mariconda, originario di Salerno, è in polizia dal 1988. E’ stato dirigente della Squadra mobile della Questura di Mantova dove ha gestito numerose indagini di polizia giudiziaria e, successivamente, trasferito a dirigere la Squadra mobile di Agrigento ha individuato e arrestato, in Canada, i responsabili dell’omicidio del giudice Rosario Livatino.

E’ stato poi trasferito alla Criminalpol di Bologna e nominato responsabile del pool interforze che ha svolto le indagini ed individuato i componenti della famigerata Uno Bianca.

Trasferito a dirigere la Squadra mobile di Brescia ha gestito il sequestro Soffiantini, fino alla sua liberazione e le indagini relative al caso del Generale Delfino. Sempre da Brescia ha diretto, fra le altre, una complessa indagine che, in collaborazione con l’Fbi, portò all’ arresto in Messico del narcotrafficante Oreste Pagano e al sequestro di 300 chili di Cocaina.

E’ stato poi dirigente della Digos di Mantova e Brescia, dirigente del commissariato di Fermo nonché dirigente della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura distrettuale di Brescia. E’ stato poi nominato dirigente del Commissariato di Portoferraio, dove ha ricoperto l’incarico fino al trasferimento alla Questura di Cremona.

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