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Per i 48 del Tanko chiesto
il processo: c'è anche un
moldavo di Cremona

C’è anche un moldavo residente a Cremona tra i 48 imputati per i quali la procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di terrorismo nell’ambito dell’inchiesta che nell’aprile del 2014 portò in carcere 24 Serenissimi.

C’è anche un moldavo residente a Cremona tra i 48 imputati per i quali la procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di terrorismo nell’ambito dell’inchiesta che nell’aprile del 2014 portò in carcere 24 Serenissimi. Si tratta di Alexandru Budu, 34 anni, considerato uno dei 48 secessionisti lombardo veneti che per il sostituto procuratore Leonardo Lesti avevano promosso, costituito, organizzato e finanziato l’associazione “Alleanza” con obiettivi di occupare piazza San Marco a Venezia a bordo del Tanko, un carro armato realizzato all’interno di un capannone nel Padovano. La chiusura dell’inchiesta ha riguardato 50 “indipendentisti”, ma per due posizioni è stata chiesta l’archiviazione. Tutti gli arrestati, dopo 15 giorni in cella furono scarcerati dal tribunale del Riesame che fece cadere l’accusa di terrorismo e stabilì che la competenza territoriale dell’inchiesta non poteva essere della procura di Brescia, ma di Padova, città dove era stato costruito il Tanko per occupare Venezia. Al gruppo si contesta di aver dato vita all’associazione “Alleanza” “con il proposito di compimento di atti di violenza quali l’occupazione militare di piazza San Marco a Venezia”. All’epoca degli arresti, gli “indipendentisti” vennero classificati come “velleitari”, ma non per questo meno pericolosi. Secondo il gip esisteva “un quadro indiziario nitido, composito e gravissimo in ordine all’effettiva sussistenza di uno stabile vincolo associativo”. Intanto il Tanko artigianale dei Serenissimi è ancora fermo dai Ris di Parma in attesa che venga effettuato l’incidente probatorio per capire se il carro armato poteva o meno sparare munizioni da guerra.

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