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Ladri sfondano porta, 74enne
si sveglia e grida. Arrestati
grazie all'intuito dei cc

Nelle immagini, la casa dopo l'incursione e la conferenza stampa dei carabinieri (foto Sessa)

di Sara Pizzorni e Michele Ferro

AGGIORNAMENTO – Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri dopo un’incursione in una villetta di Casalbuttano, nella quale vive un’anziana che nella notte tra martedì e mercoledì è stata svegliata dallo sfondamento di una porta e dai movimenti dei predoni. E’ accaduto attorno a un quarto alle due. La donna, una 74enne (T.S.) residente in via Bergamo, stava riposando a letto quando un rumore fortissimo ha interrotto il sonno. La padrona di casa si è alzata, ha impugnato un bastone e ha raggiunto il corridoio, da dove ha notato due ombre muoversi in sala da pranzo e poi fuggire. Le grida della 74enne hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini, che hanno raggiunto l’anziana. E’ quindi partita una chiamata ai carabinieri. A soqquadro e con gli infissi spaccati la casa presa di mira.

L’arresto è stato effettuato dai militari di Casalbuttano in collaborazione con i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Cremona alle 2. In manette Daniel Marian, 35enne residente a Comazzo (Lodi) e Mihai Apintilesei, 41enne senza fissa dimora. Il quadro accusatorio parla di un’incursione con piccone e pala, strumenti presi in un magazzino della zona. La refurtiva, costituita da due penne, un borsone in pelle di valore e altri attrezzi, è stata recuperata e restituita alla vittima del furto. Il 35enne e il 41enne sono stati portati in carcere con l’accusa di furto aggravato in concorso e porto di arnesi da scasso. Della questione si sta occupando il pm Francesco Messina. Entrambi gli arrestati sono pluripregiudicati. Il 35enne era stato scarcerato lo scorso dicembre (si trovava in cella per una rapina in un’altra provincia).

DETERMINANTE L’INTUITO DI DUE MILITARI: FURGONE SOSPETTO E APPOSTAMENTO – Si è arrivati agli arresti anche grazie dall’intuito di due carabinieri di Casalbuttano, l’appuntato Bartolomeo Sorice e l’appuntato Massimo Cubeddu. All’1,30 i due hanno notato in un parcheggio della via Bergamo, sulla tangenziale di Casalbuttano, un furgone scuro parcheggiato. Hanno effettuato una verifica con la banca dati e hanno scoperto che si trattava di un mezzo segnalato più volte su luoghi in cui erano avvenuti furto di gasolio ai danni di aziende lombarde. I militari, allora, si sono appostati, hanno sgonfiato le ruote del furgone per scongiurare una possibile fuga e hanno avvertito il Nucleo operativo e radiomobile di Cremona. Dopo qualche minuto hanno sentito delle urla provenire da poco distante e  hanno notato due sagome che scavalcano la recinzione di una casa dandosi alla fuga. E’ scattato l’inseguimento a piedi. I due sono stati bloccati e poi arrestati con la collaborazione dei colleghi arrivati dal capoluogo. Nelle vicinanze i carabinieri hanno recuperato una vanga e un piccone. Nella casa presa di mira i militari hanno ricostruito nel dettaglio l’accaduto.

Ringraziamenti ai due appuntati sono arrivati dal capitano Livio Propato, comandante della Compagnia cremonese dell’Arma. Con lui, in una conferenza stampa nella caserma di Cremona mercoledì pomeriggio, il luogotenente Alberto Artioli, comandante dei carabinieri di Casalbuttano, e il luogotenente Angelo Foglia, comandante del Norm.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Un bravo alle forze dell’ordine, speriamo che i soggetti pluripregiudicati (tra l’altro della solita etnia) rimangano in carcere per lungo tempo, ma su questo ho forti dubbi…..

  • pier

    e dopo il carcere via rispedirli nel loro paese d’origine…

  • Stefano Ghidetti

    Tanto da 30 giorni lo rifanno da un’altra parte. Non ci puo’ essere giustizia.