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Da Cremona al nuovo film
di Cosimo Alemà, la storia
di un infermiere-attore

Nelle immagini, il 26enne in alcuni dei suoi lavori

di Michele Ferro

E’ cresciuto a Cremona il giovane attore, con una storia tutta particolare, che nell’ultimo film del regista Cosimo Alemà (al cinema da aprile) interpreta uno dei ruoli chiave, quello di collega e amico del protagonista, in una trama caratterizzata dal disagio e dal riscatto. Indri Qyteza Shiroka ha 26 anni. Origini albanesi. Studi al Liceo scientifico di Cremona. Amicizie e uscite in compagnia a Cremona per tanti anni. “Vivevo a Pontevico, ma ci andavo praticamente solo a dormire”, ricorda. Un paio di anni fa il trasferimento a Roma, per inseguire la passione della recitazione. Per dare un taglio netto con il passato, fatto di esami e una laurea in Infermieristica: “Ho frequentato l’Università a Firenze, l’ho conclusa nel 2013 e ho cercato lavoro. Dopo vane ricerche mi sono deciso a cambiare vita e a seguire il mio sogno”. Un sogno che affonda le radici nel dna familiare, legato all’attività artistica. Il padre, Aleksander, oggi insegnante di musica, con un decennio da metalmeccanico tra le province di Cremona e Brescia dopo l’arrivo in Italia, è ex direttore d’orchestra dell’opera di Tirana. Il nonno, Bep Shiroka, è stato uno dei più grandi attori della storia del cinema e del teatro contemporaneo in Albania. “Con mia mamma e mia sorella – racconta – mi sono trasferito in Italia nel 1998, nel periodo dei conflitti, abbiamo raggiunto mio padre che si trovava in Italia da un paio d’anni”.

In “Zeta”, film generazionale in cui il protagonista è un appassionato di musica rap, Shiroka è Dejan, tra i personaggi della vita quotidiana del protagonista Alex, interpretato da Diego Germini, esordiente affiancato da attori conosciuti al grande pubblico come Salvatore Esposito, il Genny Savastano di “Gomorra – la serie”, e Jacopo Antinori. Si alternano nel film tanti nomi noti del panorama rap italiano: J-Ax, Fedez, Clementino, Rocco Hunt (questi ultimi due in gara a Sanremo 2016), Salmo, Baby K, Briga, Lowlow, Noyz Narcos, Tormento, per citarne alcuni. Alla regia, la firma del film “La santa” (2013), Cosimo Alemà, che vanta anche una grandissima esperienza nel mondo dei videoclip musicali, curati per decine di artisti, da Ligabue ai Tiromancino, da Tiziano Ferro ai Subsonica, da Gianna Nannini a Max Pezzali, per citare solo alcuni artisti di un lungo elenco che comprende anche Mina.

Attualmente Shiroka è impegnato nello spettacolo “Misura per misura” di William Shakespeare, in programma dal 25 febbraio al 13 marzo al teatro Brancaccino di Roma, con la regia di Valentino Villa e la compagnia Teatro azione. “Arrivato a Roma nel 2013 – spiega l’attore – ho iniziato a fare la gavetta. Quell’anno sono stato selezionato tra i primi 18 allievi attori del seminario propedeutico del famoso Centro sperimentale di cinematografia. Non sono passato alla fase finale ma per me è stato un grande risultato a quel tempo. E c’erano solo sei posti disponibili su 1400 partecipanti. Poi ho iniziato a studiare e mi sono diplomato a Teatro azione, scuola attiva da trent’anni da cui sono usciti molti attori, ad esempio Elio Germano. Ho partecipato ad alcuni corti e spettacoli teatrali. Ho girato una webserie, una pubblicità da protagonista e anche un videoclip da protagonista. Di recente sono arrivate le produzioni per cinema e tv. Oltre a Zeta ho registrato anche una puntata di Squadra mobile 2, che andrà in onda nei prossimi mesi su Mediaset. Non dimentico, però, uno spettacolo al Monteverdi, una decina di anni fa, organizzato dalla professoressa Germana Moroni dello Scientifico”.

 

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