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La pioggia non ferma
la manifestazione contro
la violenza sulle donne

Folla colorata con nastri e palloncini rossi sotto i portici di Palazzo comunale per l’iniziativa “One billion rising”, campagna mondiale contro la violenza sulle donne e sulle bambine. Dalle 16 di domenica i partecipanti, a causa della pioggia, si sono radunati al coperto, nella piazza centrale della città, e non come previsto in largo Boccaccino, da dove si sarebbero poi dovuti spostare, alle 17, in piazza Duomo (vedi link in basso). L’iniziativa, con flash mob, è stata promossa da Rete Donne Se Non Ora quando? e dal Coordinamento Danza Cremona, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona e l’adesione di numerose realtà del territorio.

La storia – One Billion Rising nasce da un’idea della scrittrice statunitense Eve Ensler, fondatrice del movimento V-Day e autrice de I monologhi della vagina, partendo dalla sconvolgente statistica delle Nazioni Unite che stimano che 1 donna su 3 sul pianeta sarà picchiata o stuprata nel corso della vita. Questo significa un miliardo di donne e bambine. Dopo l’exploit del 2013, nel 2014 e nel 2015 il movimento ha continuato la sua battaglia con un’adesione crescente a livello globale, aprendo un nuovo dibattito sui diritti, il razzismo, le disuguaglianze economiche e le guerre dichiarate sui corpi delle donne in tutto il mondo.

Il tema – Il 14 febbraio 2016 sarà il giorno del quarto appuntamento con One Billion Rising e il tema della Rivoluzione, già protagonista nel 2015, continua anche quest’anno. In Italia l’attenzione si concentrerà sulle donne che vivono una condizione di paura ed emarginazione come le donne migranti, che costrette ad abbandonare il loro paese per sfuggire a guerre e condizioni di vita inaccettabili, subiscono violenza fisica e psicologica durante i loro lunghi e dolorosi spostamenti.

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