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Tentato furto alla ferramenta Vanoli di Soncino, 53enne patteggia un anno: libero

AGGIORNAMENTO - Ha patteggiato un anno e 200 euro di multa, pena sospesa, Giuseppe G., il 53enne di Comezzano Cizzago arrestato dai carabinieri di Soncino nel pomeriggio di venerdì per un tentato furto alla ferramenta Vanoli di Soncino. E' libero.

Ha patteggiato un anno e 200 euro di multa, pena sospesa, Giuseppe G., il 53enne di Comezzano Cizzago, in provincia di Brescia, arrestato dai carabinieri di Soncino nel pomeriggio di venerdì per un tentato furto alla ferramenta Vanoli di Soncino, patron della locale squadra di basket. L’uomo, accusato anche di oggetti atti ad offendere, è stato processato questa mattina per direttissima. Era difeso dall’avvocato Guido Maria Giarrusso. Al termine del procedimento, durante il quale il giudice ha convalidato l’arresto, è stato rimesso in libertà.

L’azienda era collegata alla linea di emergenza del 112. La chiamata è arrivata alla stazione dei carabinieri intorno alle ore 15: il personale della ferramenta segnalava la presenza all’interno del negozio di un cliente sospetto.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato una bacheca in vetro aperta, la cui serratura era stata forzata e risultavano mancanti alcuni coltelli a serramanico di fabbricazione svizzera di consistente valore. Immediati i sospetti nei confronti dell’uomo di mezza età, che presentava un atteggiamento piuttosto nervoso. In seguito a perquisizione, è infatti stato trovato in possesso dei tre coltelli, nascosti nelle tasche interne del giubbino, insieme a quattro radio portatili e un misuratore laser, del valore di oltre 400 euro, che sono subito stati riconosciuti e restituiti al titolare della ferramenta. In suo possesso si è trovato anche un altro coltello con la punta della lama rotta: quello è risultato essere lo strumento usato per forzare la serratura della vetrina.

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