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Fondo Non Autosufficienze:
più fondi per dimissioni
protette da strutture/ospedali

Una partecipata assemblea dei sindaci del Distretto Sociale di Cremona ha approvato lunedì 29 febbraio il piano di riparto del fondo non autosufficienze e del fondo nazionale per le politiche sociali proposto dal Comitato Esecutivo dei Sindaci e concordato con l’Ats. Le due misure, illustrate dall’assessore al Welfare di comunità Mauro Platè, prevedono l’assegnazione al territorio cremonese di circa 1 milione di euro, e rappresentano i finanziamenti principali per il sostegno dato, attraverso l’Azienda Sociale del Cremonese, ad anziani non autosufficienti e persone con disabilità del nostro territorio.

L’Assemblea, anche in ragione dell’importante riforma che sta toccando il settore socio-sanitario, ha deliberato di dare maggiore attenzione alle misure di raccordo con i servizi sanitari e socio-sanitari. In particolare l’implementazione di questo Piano permetterà di attivare dei servizi professionali da poter dedicare, in forma mirata e personalizzata, ad anziani non autosufficienti che si trovino in condizione di particolare necessità nell’affrontare la vita quotidiana al loro domicilio o in una situazione delicata nei primi giorni di rientro a casa  dopo un ricovero.
Avviando una collaborazione sempre più stretta con Asst e Ats si delineerà un percorso preferenziale di segnalazione di casi critici in dimissione dalle strutture e di servizi di supporto verso il domicilio, pianificando un  accompagnamento tempestivo e qualificato non solo per le cure mediche ma anche per l’assistenza sociale. Si potrà prevedere così un piano di cure e di interventi, una sorta di dote di cura, che rassicuri la persona fragile, sollevi la famiglia, la guidi nelle decisioni e nelle fasi più complicate del rientro.

Il momento assembleare ha consentito, inoltre, ai referenti dei comuni per il welfare e per i servizi sociali di confrontarsi sull’individuazione di un percorso per il conseguimento di una progettazione sociale condivisa con il Casalasco e sulle tempistiche per il rinnovo del comitato esecutivo che si desidera possa assumere un ruolo sempre più rilevante nel presidio delle dinamiche sovra-distrettuali e inter-comunali e che dovrà affrontare nell’immediato alcuni temi importantissimi per il welfare locale  quali l’evoluzione del Servizio Sociale Territoriale distrettuale, la definizione del regolamento Isee e delle soglie di accesso ai servizi (il consiglio di stato si è pronunciato, proprio in questi giorni sulla sentenza che bloccava l’iter), ed il dialogo con l’Ats e l’Asst a garanzia della fruibilità di alcuni punti di erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari e del mantenimento della qualità del servizio sostenendo una distribuzione delle risorse basata su un’attenta programmazione e non solo su base pro-capite.

Per il comitato esecutivo, che ha seguito i lavori di programmazione e che seguirà la valutazione dei modelli di utilizzo e di assegnazione dei fondi ripartiti, erano presenti all’incontro Rosolino Azzali, Giuseppe Rocchetta, Monica Zelioli. Fabio Scio, Giada Bruschi, Luigi Guarneri, Mauro Platè, Carla Bianchi e Maria Grazia Bonfante.

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