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Acli, 29º congresso
provinciale: verso la
nomina del Consiglio

Niente paura. Con le Acli attraversiamo il cambiamento”, questo lo slogan del 29esimo congresso provinciale delle Acli, ospitato dalla cittadella delle Acli cremonese. Congresso aperto agli oltre 3000 iscritti, ma anche a tutti coloro che volessero partecipare e conoscere da vicino i valori, il pensiero e le attività delle Acli territoriali.

147 i delegati congressuali chiamati a scegliere i nuovi consiglieri provinciali per il prossimo governo dell’associazione dal 2016 al 2020. Consiglio che dovrà scegliere successivamente, a scrutinio segreto, il nuovo presidente. Ad aprire l’incontro, dopo un momento di raccoglimento e preghiera, il saluto del Vescovo di Cremona Napolioni, seguito dalla relazione del presidente in carica, Bruno Alessio Tagliati, ispirata ai valori dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

Un sistema, quello delle Acli cremonesi, fra Consorzio Cooperative, Patronato, Sportello immigrati, Caf, Enaip Formazione professionale, Acli Colf e assistenti familiari, molto diffuso e radicato sul territorio, cui si rivolgono 20mila fra persone e famiglie. 32 i circoli presenti sul territorio, 8 a Cremona Città con 1252 iscritti, 8 nel casalasco, con 370 iscritti, 9 nel distretto cremonese, con 585 iscritti, e 7 con 881 iscritti nelle comunità cremasche.

Un impegno sostenuto da operatori professionisti e volontari. Importantissime quindi le sinergie con il mondo del volontariato, Forum del terzo settore in particolare, così come il lavoro portato avanti con le istituzioni locali, come ha sottolineato nel suo intervento anche il sindaco di Cremona Galimberti.

Dario Murri

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