Cronaca
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Oltre 100 reati fiscali 152mila euro di gioco illegale Finanza, un anno di indagini

Oltre 100 reati fiscali contestati, ma anche sequestri di stupefacenti e arresti nella lotta alla criminalità organizzata. Nel bilancio 2015 della guardia di finanza provinciale il risultato di un’attività che nel corso di 12 mesi si è sviluppata per centrare tre obiettivi strategici, come sottolineano dal Comando cremonese:  il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali nelle loro forme più gravi, la lotta agli illeciti in materia di spesa pubblica e all’illegalità nella Pubblica
amministrazione, il contrasto alla criminalità economico–finanziaria mediante l’aggressione dei patrimoni illecitamente costituiti dalla criminalità organizzata. A questi si aggiunge un obiettivo strutturale: il concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, in sinergia con le altre forze di polizia.

“L’attività – si legge in una nota del Comando – è stata condotta mediante l’esecuzione di 40 piani operativi, stabiliti dalla superiore gerarchia, utilizzando in modo trasversale sia le funzioni e i poteri di polizia giudiziaria (sotto la direzione e il coordinamento dell’Autorità giudiziaria inquirente), sia quelle tipiche di polizia economico–finanziaria, sfruttando l’analisi di rischio delle numerose banche dati di cui dispone il corpo”.

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse oltre 63 indagini di polizia giudiziaria a cui si aggiungono 249 interventi di verifica e controllo.

Sono stati denunciati 67 soggetti, due dei quali arrestati, accusati di 101 reati fiscali, di cui il 65 per cento riguarda gli illeciti più gravi, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, distruzione o occultamento di documentazione contabile. Sono state individuate 23 società “cartiere” (create ad hoc per emettere fatture per operazioni inesistenti al fine di evadere le imposte dirette e l’Iva) e sono stati scoperti tre casi di evasione fiscale internazionale.

Scoperti 42 evasori totali e 21 imprese che hanno impiegato 32 lavoratori in “nero” e oltre mille lavoratori irregolari. Sono state avanzate proposte di sequestro per 29.320.000 euro per il recupero delle imposte evase.

Scoperte 21 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di tre soggetti ritenuti responsabili di reati in materia di prodotti energetici. E sono stati eseguiti 16 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 18 irregolarità contestate. I controlli, sia ai fini fiscali che della tutela dei minori, sono stati rivolti anche alle sale giochi e ai centri di scommesse. Sono stati effettuati 41 interventi, con irregolarità contestate nel 39 per cento dei casi. Oltre 152mila euro di giocate nascoste al fisco secondo il bilancio della guardia di finanza.

LOTTA AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA

FinanzaIn materia di spesa pubblica, sono stati effettuati 180 controlli e sono stati segnalati alla Corte dei conti 204 soggetti per responsabilità amministrativa per danni erariali che ammontano a 4.073.000 euro. Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per 154mila euro, con tre denunce. Individuate truffe nel settore previdenziale, al sistema sanitario nazionale (per esenzione ticket o indennità di accompagnamento non dovute), per oltre 158mila mila euro, con la denuncia di tre persone. Sono stati denunciati, inoltre, cinque persone per reati contro la Pubblica amministrazione (peculato, oltraggio a pubblico ufficiale, rottura sigilli e inosservanza degli obblighi di custodia di cose sottoposte a vincoli amministrativi).

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Nella lotta alle mafie e alla criminalità economica l’operazione più importante è stata quella condotta, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri, nei confronti di un’organizzazione criminale di matrice calabrese dedita principalmente all’usura, al reimpiego di denaro di provenienza illecita e alla frode fiscale, avviata a seguito dell’approfondimento investigativo su un episodio di usura avvenuto a Cremona. Le articolate indagini (meglio note con il nome di “Operazione Amelia”) hanno permesso di individuare un’organizzazione ’ndranghetista, facente capo a Nicolino Grande Aracri, radicata nel territorio emiliano e con propaggini nel Cremonese e nel Mantovano.

Nell’ottica di queste attività sono state eseguite sette misure cautelari in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso ed è stato effettuato il sequestro preventivo di 196 immobili (tra i quali un intero quartiere residenziale della cittadina di Sorbolo (Parma), 39 terreni e 28 automezzi (per un valore storico dichiarato di circa 20 milioni di euro), nonché 21 società di capitali operanti nel settore dell’edilizia.

Nel contrasto della criminalità organizzata sono stati eseguiti 42 accertamenti economico-patrimoniali, di cui 10 a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome. Hanno riguardato complessivamente 106 persone fisiche e 80 società, con il sequestro ai sensi della normativa antimafia di 346 beni mobili e immobili, 111 tra aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di circa 26 milioni di euro.

In materia di antiriciclaggio. effettuate tre ispezioni, con la denuncia di 13 soggetti per trasferimento fraudolento di valori. Sei sono, invece, le persone sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa, sono stati denunciati 17 soggetti e sono state contestate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 40mila euro.

Nel settore della contraffazione sono state denunciate quattro persone e sono stati sequestrati 4.870 prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

CONCORSO ALLA SICUREZZA DEL TERRITORIO

Nel corso dei servizi di sicurezza e controllo del territorio, oltre un chilo e mezzo di eroina e cocaina sotto sequestro. A quota 16 le persone denunciate, di cui quattro arrestate. Segnalati all’Autorità giudiziaria 54 soggetti per immigrazione clandestina.

Il personale del 117 ha impiegato oltre 1.500 pattuglie automontate per il controllo economico del territorio, che hanno coadiuvato i colleghi delle altre forze di polizia nell’ambito dei servizi disposti per controllo coordinato.

“Al di là dei numeri e dei risultati, che si ritengono comunque importanti, quello che si vuol ribadire – spiegano dal Comando cremonese – è che l’obiettivo primario del corpo è quello di essere in prima linea per tutelare l’economia legale a favore delle imprese rispettose delle regole e dei cittadini onesti”. In conclusione: “Non bisogna dimenticare un concetto di fondo, spesso dimenticato: chi non paga le tasse o truffa lo Stato sprecando il denaro pubblico, grava su tutti i cittadini e le imprese oneste che si trovano costretti a dover corrispondere tributi più elevati di quelli che altrimenti verserebbero se tutti, onestamente, pagassero quanto dovuto. E sottrae a ognuno di noi i servizi e i beni che ci spettano”.

m.f.

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