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Mostra sulla natura
al Museo: domenica
20 marzo inaugurazione

Viene inaugurata domani, domenica 20 marzo, alle ore 11,00, al Museo di Storia Naturale, la mostra Fiori e paesaggio – Conservazione tra passato e futuro.

Viene inaugurata domani, domenica 20 marzo, alle ore 11,00, al Museo di Storia Naturale, la mostra Fiori e paesaggio – Conservazione tra passato e futuro. Dal 20 marzo al 29 maggio 2016 torna il tradizionale appuntamento Spazio aperto nel museo. Patrimoni condivisi, momento in cui il Museo di Storia Naturale si apre alle collaborazioni con Istituzioni scientifiche e Associazioni del nostro territorio. Quest’anno viene fatta una riflessione sull’importanza della documentazione ad ampio raggio per la conservazione del nostro ambiente e delle collezioni, un’esposizione che prende spunto dalla primavera, con particolare attenzione ai fiori e al paesaggio, documentando il patrimonio che ancora caratterizza il nostro territorio, vista sotto tre diversi aspetti.

‘Dal cielo passeggiate’ sulle belle terre ed acque cremonesi, da Rivolta d’Adda al Casalasco, per cogliere le varietà del paesaggio primaverile con le fotografie riprese a volo d’uccello da Giuliano Regis, nell’ambito delle attività del Gruppo Fotografico Cremonese BFI ADAFA, a cura di Valerio Ferrari e Giuliano Regis.

Poi “Fiori spontanei” nell’ambito del consolidato rapporto di collaborazione con il Parco Adda Sud a cura del Gruppo Photonatura “Il Gerundo”. Le immagini raccontano che la buona salute di un campo si può cogliere dalla varietà delle specie che si offrono all’osservatore. Purtroppo negli ultimi anni è quasi scomparso il blu del fiordaliso, sono divenuti rari il bianco e giallo della camomilla e il rosso del papavero. Per fortuna questo patrimonio non è ancora completamente perduto, da qui l’invito del Gruppo Photonatura “Il Gerundo” (Angelo Chinosi, Maurizio Pedrinazzi, Roberto Musumeci, Marco Polonioli, Pino Gagliardi, Fabrizio Comizzoli, Antonio Marchitelli, Paolo Berto, Antonio Raimondi) a godere della bellezza dei fiori senza coglierli e calpestarli.

Infine le ragioni del recupero di un erbario storico, l’Erbario Berenzi, di recente restaurato, facente parte delle preziose Collezioni Botaniche del Seminario Vescovile. Saranno descritte le fasi e le modalità dell’intervento e una breve biografia del sacerdote Angelo Berenzi (1853-1925) che trascorse la maggior parte della sua vita nel Seminario cremonese dove ricoprì gli incarichi di insegnante e bibliotecario. Uomo dai molteplici interessi, mantenne solidi contatti con l’ambiente culturale dei suoi tempi, fu un apprezzato storico e letterato, fine epigrafista, studioso di liuteria bresciana e collezionista d’arte. Berenzi legò al Seminario le sue collezioni d’arte e lasciò, nelle collezioni naturalistiche, 58 fogli di erbario, databili tra aprile e agosto 1886, con campioni sapientemente preparati, identificabili attraverso precise note manoscritte e che si potranno ammirare per l’occasione nella sala di lettura della Biblioteca del Seminario Vescovile.

Domenica 20 marzo, prima dell’apertura ufficiale della mostra, alle 10.30, quale anticipazione, il terzo incontro del ciclo “Cremona per il Po: immagini e momenti”, promosso dal Museo di Storia Naturale in collaborazione con I Rotary per il Po (sigla che riunisce Rotary club Cremona, Cremona Po, Cremona Monteverdi, Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta, Casalmaggiore-Oglio-Po, Piadena-Oglio-Chiese e Soresina – Distretto 2050°) e con il Parco Adda Sud. Un’occasione per un approfondimento nel quale il fiume e il suo ecosistema sono protagonisti: l’obiettivo è rafforzare i vincoli che legano Cremona e le città rivierasche ai nostri fiumi.

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